Il Comitato pendolari Orte scrive al Ministro Toninelli inviando in «allegato la risposta ricevuta dal Direttore Generale TPL -Divisione 3 del suo Ministero dott. Angelo Mautone.

La missiva si riferisce al nostro disperato appello di richiesta chiarimenti sui molti ritardi che i treni stanno accumulando, da tempo, sulla tratta Orte-Roma- Orte.

Il realtà nella nostra richiesta chiedevamo anche un incontro con Lei signor Ministro, che ha più volte e, giustamente, manifestato interesse per la sorte di noi pendolari. Purtuttavia ad oggi non registriamo alcuna Sua risposta alla nostra richiesta di incontro, anzi l’unico riscontro che registriamo è la suddetta risposta del Direttore Generale dott. Mautone qui allegata.

La invitiamo a leggere attentamente questa lettera, che a nostro parere, dimostra come il ns. Paese stia precipitando nel vuoto di responsabilità.

Noi, signor Ministro, viviamo quotidianamente le inefficienze di questo sistema ferroviario che promette orari di arrivo il più delle volte disattesi. Questo si ribalta sulla vita reale in: soldi buttati per chi deve assistere i figli o i propri anziani, ore di produttività perse presso le aziende, permessi personali non goduti poiché impiegati a copertura dei ritardi.

Problemi REALI.

La risposta del dott. Mautone invece è burocrazia alla stato puro, è una risposta che non risolve nulla e che dimostra che tutto il sistema NON deve funzionare.

Qualcuno che lavora per il dott. Mautone, nel suo ufficio avrà perso almeno 3 o 4 ore per argomentare questa risposta priva di qualsiasi contenuto. Lo stesso dott. Mautone avrà perso parte del suo tempo, crediamo, almeno nel rileggerla.

Non dice nulla questa lettera, ci rimanda alle Associazioni di consumatori territoriali cui dovremmo inviare i ns. reclami per fini statistici. Tra l’altro neanche vengono forniti riferimenti chiari.
Noi Le chiediamo AIUTO, non vogliamo risposte burocratiche, vogliamo SOLO che i treni siano in orario e che chi non è in grado di garantire efficienza, venga rimosso.

Nella speranza che colga il senso di frustrazione che siamo costretti a vivere ogni giorno su treni impossibili ed in costante ritardo, Le chiediamo di passare dalle belle parole ai fatti.
Le rinnoviamo pertanto l’invito a convocarci per darci modo di spiegarLe bene dove sta il problema, al fine di individuare soluzioni definitive».

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email