«Domenica scorsa, 20.06.2021, abbiamo ritenuto doveroso accendere i riflettori su una situazione di degrado ambientale interessante Orte scalo.

Nello specifico, – afferma Angela Botticelli, presidente del Gruppo politico Direzione Domani, – in largo Padre Geremia da Subiaco trova collocazione un punto di raccolta di indumenti usati, divenuto, però, luogo di abbandono di ogni sorta di rifiuti.

Con una diretta sul posto abbiamo messo in evidenza lo stato in cui versava ormai da troppo tempo quello spiazzo, nella pressoché totale indifferenza della precedente Amministrazione locale e del Responsabile del servizio di raccolta.

La situazione dinanzi alla quale ci siamo trovati sembrava non risolvibile giacché la ditta Nicoletti Servizi, addetta alla raccolta degli indumenti usati e da noi contattata, ci riferiva di non poter procedere alla raccolta in quanto, di fatto, gli abiti erano ormai misti a spazzatura di vario genere divenendo così rifiuti. La Rieco, incaricata nel nostro Comune della raccolta dei rifiuti, nonostante le richieste, non aveva ancora provveduto.

Sentite entrambe le società senza esito e confrontatici anche con le Forze dell’ordine, abbiamo scritto al Commissario Prefettizio, Dottoressa Rizzo, manifestandole tutto il nostro disappunto che, chiaramente, metteva in luce un problema di inciviltà prima ancora che di raccolta rifiuti, ma che – in ogni caso – necessitava di un intervento urgente, considerate sia le temperature ormai elevate di questi giorni sia la prossimità del sito alla scuola materna. Ne derivava ovviamente una carenza di salubrità dell’area.

Ci siamo permessi anche di suggerire due soluzioni: il posizionamento di sistemi di videosorveglianza e lo spostamento di quei raccoglitori in punti più visibili alle Forze dell’ordine, proprio al fine di contrastare l’inciviltà e incentivare al rispetto delle regole che garantiscono il decoro urbano.

Oggi, a distanza di due giorni sono stati rimossi i rifiuti, ridando dignità allo spiazzo interessato e al paese tutto.

Ringraziamo ancora una volta la Dottoressa Rizzo e l’Arma dei Carabinieri comandata dal Luogotenente Lo Giudice per l’attenzione mostrata a questo tema come agli altri sollevati».