Il videoclip che hanno realizzato gli studenti nasce dalla collaborazione sinergica tra la classe VA del Liceo Economico Sociale di Bassano Romano e la prof.ssa di Lettere Clorinda Salini ,che con tanto entusiasmo ci ha proposto di partecipare al Concorso Nazionale Premio Giovanni Grillo.

Gli studenti della VA hanno scelto di realizzare un cortometraggio perché hanno pensato fosse la modalità più diretta ed efficace per trasmettere i sentimenti e le emozioni personali, quelle che ognuno dei giovani allievi prova.

Il videoclip inoltre ha permesso agli studenti di immedesimarsi totalmente nelle azioni e nei pensieri dei personaggi della trama. Inizialmente gli studenti dell’ultimo anno della scuola hanno avvertito delle difficoltà in quanto, non avendo mai vissuto in prima persona le tragiche e drammatiche situazioni della guerra, ma avendole semplicemente conosciute attraverso i mass media e studiate sui banchi di scuola, la loro paura era quella di non essere all’altezza della situazione.

Poi, con coraggio e determinazione, si sono convinti che potevano realizzare un prodotto valido soltanto se fossero riusciti a diventare “attori”. Da questa nuova esperienza è scaturita la volontà di esprimere le reazioni che i giovani possono provare di fronte e in mezzo ad un contesto feroce e crudo come è quello della guerra.

La protagonista del videoclip e il suo comportamento diventa cosi l’emblema e il simbolo di ogni adolescente. La protagonista vive e agisce in un contesto di quotidianità scolastica che acquista i contorni e i contenuti di una sorta di scena di guerra.

All’interno di questo scenario, la protagonista prende atto di un fenomeno preoccupante e purtroppo assai diffuso nel variegato mondo adolescenziale, quello del ” bullismo”. Il bullismo è una specie di guerra, anzi è una vera e odiata guerra soprattutto per chi lo subisce. Sul suo banco di scuola la studentessa riflette sull’assurdità della guerra, ha bisogno di capire. vorrebbe che tutto quello che sta vivendo fosse un sogno e si rende conto di desiderare la Pace. Sì, la Pace, quella pace che ogni ragazzo bullizato sogna, che sognano e desiderano tutti gli uomini, in particolar modo chi è costretto a vivere in uno stato di precarietà, di sofferenza e di ansia come quello della guerra.

La Pace è l’unica ancora di salvezza per raggiungere la serenità dell’uomo che spesso qualcuno cancella, come è ben rappresentato nel video. Nella scena finale la protagonista, schiacciata dall’oppressione della sua disperata e angosciata condizione da cui vuole assolutamente uscire, grida ad alta voce la parola pace, quasi come fosse un atto di liberazione.

La Pace non deve essere una semplice utopia, ma un sogno da realizzare tutti insieme. Ma come disse Karol Wojtyla “perché la pace possa regnare tra gli uomini deve prima regnare nel cuore di ciascuno di noi“.

Questo in sintesi il succo della videoclip “PACE” realizzata dai ragazzi della V^ del Liceo Economico Sociale di Bassano Romano e proiettata sullo schermo della Sala Corona della Prefettura dove il prefetto Bruno ha consegnato a Egidio Vecchiarelli accompagnato dalla figlia Beatrice (parenti del deportato Pietro Vecchiarelli) la medaglia del giorno della “MEMORIA” alla presenza del sindaco di Orte Angelo Giuliani città di residenza della famiglia, erano inoltre presenti gli studenti del Liceo Economico sociale che hanno ricevuto il premio nazionale GRILLO per la loro opera accompagnati dalle professoressi Clorinda SaliniCaterina Jannazzo dal professor Lucio Roberti e dal Sindaco di Bassano Romano Emanuele Maggi.