Referendum costituzionale, il Pd di Orte sostiene le ragioni del SI’

0

 

ORTE – Il 4 dicembre 2016 saremo chiamati a votare per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale voluta dal Governo RENZI.

Il referendum costituzionale non necessita di alcun quorum. Chi vota SI approva il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016. Chi vota NO lo respinge.

La Costituzione del 1948, una Carta grandiosa che noi tutti rispettiamo, fu frutto di compromessi tra le varie anime delle madri e dei padri costituenti e gia’ due anni dopo si parlava di una “revisione” della stessa: le prime commissioni risalgono al 1983 con il governo Spadolini e molte si sono succedute nel corso degli anni, senza mai vedere la luce.

Questa riforma è basata sui principi di miglioramento dell’ordinamento dello Stato che la sinistra ha da sempre proposto nelle varie Bicamerali e Commissioni che si sono succedute.

La riforma Costituzionale non riguarda la parte dei primi 12 articoli, che esprimono i principi e che non potranno mai essere modificati. La prima parte dall’art. 13 al 54 riguarda i diritti e doveri dei cittadini e la forma di stato. La seconda parte che va dall’ art. 55 all’art. 139 riguarda invece l’ordinamento ed è quella oggetto di modifica.

Lo scenario politico nazionale ed internazionale, negli ultimi 70 anni, è progressivamente mutato in modo radicale. E’ mutato il sistema economico e sociale. Ciò impone di riformare alcuni principi che regolano il funzionamento dello Stato.

I punti fondamentali di questa riforma sono: la fine del bicameralismo paritario, con cui diremo addio all’inutile ping pong tra Camera e Senato, necessario attualmente per l’approvazione delle leggi.

La funzione legislativa sarà esercitata dalla sola Camera dei Deputati. Verrà introdotto il concetto di termine certo per l’approvazione delle leggi, ovvero il parlamento dovrà rispondere in tempi prefissati da legge costituzionale.

Verrà introdotto in costituzione l’obbligo per i parlamentari di partecipare alle assemblee ed alle Commissioni cui sono stati designati, concretizzando una vera lotta all’assenteismo parlamentare. Verrà così posto un limite al ricorso ai decreti legge.

L’art.70 della riforma costituzionale esamina nel dettaglio le leggi su cui interverrà anche il Senato, che avrà un’importante funzione di raccordo tra lo Stato e gli enti territoriali.

La Riforma costituzionale apporterà una riduzione dei costi della politica non solo perché decadranno i 315 senatori (315 indennità in meno), ma anche per il venir meno di tutti i costi accessori.

Inoltre verrà abolito il Cnel ed in via definitiva le province. Ma cosa più importante è che sarà fissato il tetto per le indennità dei consiglieri regionali. Queste non potranno più superare l’indennità percepita dal Sindaco del capoluogo di regione. Verranno inoltre aboliti i fondi per i gruppi parlamentari regionali.

Non aumenteranno i poteri del Presidente del Consiglio.

Verrà introdotta una nuova soglia per le firme utili alla richiesta di referendum abrogativo. Se le firme raccolte saranno 500.000, la soglia di sbarramento per la validità del referendum, rimarrà il 50% +1 degli aventi diritto, ma se le firme raccolte supereranno le 800.000, sarà sufficiente la partecipazione della maggioranza che ha votato alle ultime politiche.

Infine importantissima è la revisione del Titolo V della Costituzione. Verrà eliminata la legislazione concorrente stato- regioni in materie quali la Sanità, l’energia, le infrastrutture ed i trasporti, ponendo fine alle confusione che in questi anni ha creato tanta conflittualità all’interno del sistema paese.

Il Partito Democratico di Orte, riunito in assemblea venerdì 14 Ottobre 2016, pur rispettando la legittima pluralità di idee sull’argomento, esprime pieno sostegno alle ragioni del SI al referendum confermativo del 4 Dicembre 2016.

Votando SI sostieni la riduzione dei costi della politica, rendi le istituzioni più snelle ed efficienti, modernizzi il sistema paese. Votando NO non cambierà nulla.

Come Circolo di Orte, in queste settimane che ci separano dal voto, promuoveremo ulteriori iniziative pubbliche di approfondimento sui contenuti della riforma, affinché ogni cittadino possa operare una scelta consapevole ed informata. Insieme possiamo cambiare l’Italia, ora: BASTA UN SÌ!”

Partito Democratico – Orte

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.