VITERBO – Il senatore Stefano Lucidi (M5S) aveva rivolto una interrogazione a risposta scritta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti circa l’ennesimo ritardo dei treni tra Roma e Orte, in particolare riferito a mercoledì 1° marzo 2017.

I disagi, quel giorno, sembrano essere stati causati da un guasto elettrico verificatosi tra le stazioni di Roma Tiburtina e Settebagni.

Dalla risposta al senatore Lucidi è evidente che a tutti è nota la situazione del trasporto ferroviario tra Orte e Roma, considerando l’importanza del servizio avremmo registrato con interesse anche un intervento sul tema di uno dei parlamentari eletti nella provincia di Viterbo.

Di seguito la risposta del Vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini.

Va premesso che i disservizi e i disagi segnalati si sono verificati su un collegamento ferroviario di interesse locale nella relazione Roma-Ancona, la cui programmazione rientra nelle competenze delle Regioni interessate ed è disciplinata dal contratto di servizio stipulato dalla Regioni stesse con Trenitalia SpA. Ad ogni modo, sono stati richiesti chiarimenti a Ferrovie dello Stato italiane che ha comunicato quanto segue.
Il 1° marzo il treno regionale veloce 2484 è rimasto bloccato in prossimità della stazione di Settebagni a causa della caduta della linea aerea di alimentazione e rottura del pantografo. Tale inconveniente ha provocato l’interruzione della linea, dalle ore 14,40 alle ore 19,30, con ricadute rilevanti sugli altri treni, sia ad alta velocità sia regionali, in circolazione nella tratta e fascia oraria interessate, determinando ritardi e soppressioni.
Anche il citato treno regionale veloce 2328 Roma Termini-Ancona è rimasto coinvolto nelle perturbazioni scaturite dall’interruzione della linea direttissima tra Settebagni e Orte. A causa del congestionamento creatosi nel nodo di Roma, il treno 2328, infatti, è partito da Roma Termini con 22 minuti ritardo (alle 18.56), subendo poi numerose soste tecniche in linea tra Settebagni ed Orte e accumulando un notevole ritardo, mantenuto purtroppo sino alla destinazione finale di Ancona.
A bordo venivano diramati annunci sul ritardo e sulle sue cause, sia in arrivo a Tiburtina sia durante la sosta in linea in prossimità di Settebagni. Successivamente, il capotreno iniziava a percorrere il convoglio per fornire assistenza ed informazioni ai passeggeri. Percorse 3 vetture ed arrivato a metà della quarta (senza aver constatato situazioni di disagio né aver ricevuto richieste di assistenza sanitaria) veniva trattenuto da un passeggero in stato di particolare inquietudine, che esprimeva la volontà di sporgere denuncia per il disagio subito. Il prolungarsi del colloquio con il passeggero impediva al capotreno di completare, nell’immediato, il passaggio lungo il convoglio. A Orte, lo stesso capotreno richiedeva l’intervento della Polizia ferroviaria nei confronti del passeggero. Dopo Orte, proseguiva i passaggi lungo il treno, senza rilevare situazioni di panico, né ricevere richieste di assistenza sanitaria.
Infine, in merito al collegamento veloce sulla linea direttissima tra Roma e Orte, Ferrovie dello Stato italiane riferisce che sono in corso rilevanti interventi di manutenzione ai dispositivi dell’infrastruttura (trazione elettrica, armamento, sistemi di sicurezza e segnalamento), già avviati dal 2016 e con termine previsto entro il 2018; la conclusione di tali interventi, dal valore complessivo di oltre 40 milioni di euro, consentirà miglioramenti in termini di affidabilità dell’infrastruttura, incrementando i livelli di regolarità e qualità dei servizi. I benefici legati alle attività di manutenzione in corso risultano già evidenti, tenendo conto che nell’ultimo periodo i guasti all’infrastruttura hanno registrato un positivo trend in riduzione.
Per completezza d’informazione, con specifico riferimento ai treni intercity, la Direzione generale per il trasporto ferroviario del Ministero riferisce che la definizione del nuovo contratto di servizio passeggeri a media e lunga percorrenza, entrato in vigore il 1° gennaio 2017 per una durata decennale, prevede un incremento della qualità dei servizi erogati rispetto al passato, proprio per superare le criticità dei servizi intercity che si sarebbero potute creare in assenza di un concreto piano di investimenti sul materiale rotabile.
Ovviamente, tale programma di investimenti, essendo il contratto entrato in vigore di recente, necessita di una prima fase di transizione per poter entrare a regime. A tale scopo le attuali risorse economiche, assegnate come corrispettivo per il mantenimento degli obblighi di servizio pubblico su determinate relazioni ferroviarie a domanda debole non sostenibili a libero mercato o non servite da servizi dell’alta velocità, mirano a rendere sostenibile la gestione del servizio attivando nel contempo un percorso virtuoso di miglioramento qualitativo-quantitativo dei treni,
In particolare, per quanto attiene agli investimenti, per i prossimi anni sono previsti: a) 300 milioni di euro dedicati al restyling del parco rotabili e agli adeguamenti tecnologici, anche funzionali al transito sulla linea direttissima Roma-Firenze; b) circa 500 milioni di incremento del valore del capitale investito conseguenti all’introduzione nell’asset del servizio universale di materiale rotabile con età media di 15 anni anziché degli attuali 25, e analoga riduzione dell’età media dei locomotori.

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