CIVITA CASTELLANA – “L’istituto professionale Ivan Rossi di Civita Castellana riprenderà nei prossimi giorni il regolare svolgimento delle attività didattiche presso i locali dell’ex tribunale, mettendo così fine ai disagi per gli studenti, costretti a frequentare i corsi in orario pomeridiano. La Provincia si era impegnata a trovare una soluzione che potesse garantire lo svolgimento delle lezioni nell’ambito del normale orario scolastico, in attesa della messa in sicurezza dell’edificio principale, soluzione che è stata trovata e che ha consentito la permanenza dell’Istituto a Civita Castellana”. Lo annunciano i consiglieri provinciali civitonici Francesco Urbanetti (foto) e Alberto Cataldi che esprimono soddisfazione per l’esito della vicenda.

 

Il centro di formazione professionale di via Petrarca era stato chiuso dalla Provincia nel maggio 2014 per le gravi condizioni di criticità riscontrate nell’edificio. A partire da settembre scorso, quindi, all’avvio dell’anno scolastico, le attività dell’“Ivan Rossi” avevano trovato collocazione temporanea in orario pomeridiano nei locali dell’istituto “Midossi”, sempre a Civita Castellana.

 

“A partire dai prossimi giorni – continuano Cataldi e Urbanetti -, grazie alla soluzione individuata dall’Amministrazione provinciale, gli studenti potranno tornare a frequentare i corsi di mattina nella sede dell’ex tribunale. Verranno riattivati anche i laboratori, e non solo l’offerta didattica, fino ad oggi purtroppo non attivi. Gli studenti avranno anche a disposizione ottanta nuovi banchi”.

 

Ciò che conta di più per Urbanetti e Cataldi è però soprattutto l’impegno della Provincia a mettere in sicurezza la sede dell’“Ivan Rossi”. “Ci sono 400mila euro, già stanziati nell’assestamento di bilancio di recente approvato, da destinare alla ristrutturazione dell’istituto – concludono i due consiglieri civitonici -. Siamo soddisfatti del lavoro svolto dal presidente Marcello Meroi e dalla giunta provinciale, ma ora l’auspicio è che i dirigenti e gli uffici della Provincia in breve tempo provvedano a dare inizio ai lavori, in modo tale che dal prossimo anno scolastico gli studenti possano tornare nella loro sede naturale, senza più disagi e problemi di alcun tipo”.

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