ACQUAPENDENTE – La Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, quale partner dell’Area Interna ‘Alta Tuscia-Antica Città di Castro’ (ex DGR 477/14) ha presentato il progetto ‘Le Città invisibili’ nell’ambito del bando ‘EXPO Milano 2015 – Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’, coinvolgendo tutti i 19 comuni facenti parte l’area interna, le associazioni di categoria CIA, CNA, Coldiretti, ConfCooperative e CEFAS, oltre a due produttori locali Brizi Giuseppe e Marco Camilli, che hanno aderito immediatamente alla nostra proposta progettuale.

 

Il progetto, ideato e coordinato da Rossana Giannarini, prevede una serie di azioni di comunicazione e marketing territoriale integrate che vedono la realizzazione di un portale web, attraverso il quale, il turista potrà conoscere il nostro territorio e attraverso l’implementazione della geolocalizzazione disegnare itinerari sulle diverse tematiche che il nostro territorio offre: natura, archeologia, enogastronomia, eventi e manifestazioni, la Via Francigena, il Geoparco dell’Etruria.

 

Alla web directory è abbinata un’applicazione che permetterà al turista di usufruire delle informazioni del portale su tablet e smartphone, anche in modalità off line. Le imprese del territorio potranno essere protagoniste attraverso un’app di Geomarketing che permetterà di essere presenti e di promuoversi all’interno del portale. Le informazioni raccolte sul portale saranno anche disponibili sul territorio attraverso una cartellonistica QR code presso i monumenti e lungo gli itinerari, e sulle etichette dei nostri prodotti tipici.

 

In questo progetto vogliamo dare ai prodotti agricoli che rappresentano anche, e ancora, il settore economico prevalente, uno spazio, non relegato in un menu a tendina in un angolo di un portale, ma il ruolo di introdurre, di narrare, di descrivere un territorio che oggi può dirsi fiero di quell’arretratezza industriale che sembrava averlo penalizzato e che invece ha permesso di preservare e conservare le proprie peculiarità ambientali, ma non meno importanti quelle sociali e culturali.

 

La mappa del territorio sarà caratterizzata dai suoi prodotti, e attraverso un narratore dalla descrizione del prodotto, dalla sua storia, dalle ricette della cucina tradizionale di questi luoghi, ci si incamminerà all’interno di paesaggi incontaminati, vestigia antiche, palazzi e racconti lungo i secoli, feste tradizionali, suoni, sagre, comunità. Dai sapori, dagli odori introdurremo il nostro visitatore alla riscoperta di un territorio che abbiamo definito in questo progetto ’Le città invisibili’, mutuando il titolo e la struttura dal celeberrimo scritto di Italo Calvino.

 

Un territorio invisibile perché compresso tra le ben più note mete Roma, Toscana e Umbria, senza un brand forte, si assottiglia, quasi perdendo la propria identità storica e culturale, oltre che geografica.

 

In questa zona abbiamo diverse tipologie di città invisibili:
– L’Antica città di Castro, San Lorenzo Vecchio, l’antica città di Vulci, le necropoli etrusche, le cripte, i romitori, gli antichi tracciati dei borghi medievali, i comuni che rischiano la scomparsa definitiva nel prossimo ventennio, le nostre ricchezze geologiche racchiuse nel progetto Geoparco dell’Etruria.

 

L’intento è quello di dimostrare che si può narrare e identificare un territorio, la sua storia, le sue tradizioni, le sue attenzioni verso l’ambiente attraverso il cibo e come il cibo non sia che il risultato di un lungo processo storico, geologico e sociale. Il cibo può nutrire il pianeta: può nutrire il corpo, ma anche e soprattutto deve riuscire a nutrire l’anima del pianeta. Il progetto prevede il coinvolgimento dei cittadini e dei turisti nell’implementazione e arricchimento del progetto attraverso un software 2.0 che permette di apportare modifiche direttamente grazie a segnalazioni e suggerimenti degli utenti. Non potevamo di certo non essere presenti ad Expo 2015 dice il Presidente della Comunità Montana Giovanni Giuliani esprimendo la soddisfazione del territorio per il finanziamento del progetto. E quindi lo stesso, prevede la realizzazione di un video della durata di 12 minuti che attraverso le emozioni delle immagini, delle riprese di un drone, delle foto, dei suoni e dei colori delle feste tradizionali, descriva quest’area in maniera più completa, e 10 show cooking della durata ognuno di tre minuti per la descrizione di una ricetta tradizionale. Le produzioni video hanno un po’ il compito di fungere da biglietti da visita, concentrando in pochi minuti l’esperienza che si può vivere in un territorio, e quindi essere facilmente riprodotti durante manifestazioni, fiere, eventi come EXPO2015.

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