VITERBO – “Smaltita la comprensibile euforia per la festa di Santa Rosa, è nostra intenzione ritornare su un argomento che molti cittadini vogliono stigmatizzare per gli effetti disastrosi che scaricherà sulle fasce più deboli della popolazione, ad iniziare proprio dai pensionati, recentemente danneggiati da un vero e proprio “scippo governativo” che, per volere di Renzi, ha stravolto la sentenza della Corte Costituzionale, riducendo al lumicino il rimborso della rivalutazione delle pensioni a partire dal 2012, con ammanchi che arrivano fino a 5.000 euro e oltre e con aumenti mensili a dir poco ridicoli, dato che parliamo di adeguamenti anche di un solo euro, a fronte di un costo della vita che non accenna a diminuire.

 

Così, anche il Consiglio Comunale ha approvato, dopo varie sceneggiate di per se già costose, un Bilancio che sarà ricordato da tutti i viterbesi, come un Bilancio che giganteggia per un’imposizione fiscale a dir poco provocatoria, se messa a confronto con le esultanze del premier Renzi, che rivendica i suoi meriti sull’abbassamento delle tasse, un abbattimento che continua a riempire la bocca dei politici che sostengono il Governo ma che, nella realtà, si traduce in una drammatica beffa visto che, ad iniziare proprio dal comune di Viterbo, si continua a spremere le poche risorse economiche rimaste ai pensionati, ( con esclusione dei cosiddetti super pensionati ), e di quella fascia di lavoratori e di sotto occupati che già vivono in condizioni di povertà.

 

Gli aumenti dell’IRPEF, dell’IMU e di quant’altro l’Amministrazione Comunale ha inteso elevare, senza peraltro consultare le Associazioni di Categoria, costringeranno molti cittadini e pensionati a rivedere al ribasso i propri “bilanci familiari”, magari sperando in un sussidio che è ancora facile trovare nella Caritas e negli altri Enti di solidarietà, prima che anche questi si ritrovino ingolfati dalla disperata “marea umana” che continua ad insediarsi anche nel nostro Comune, in un territorio già vessato da un indice di disoccupazione tra i più alti d’Italia.

 

La Fials Pensionati esprime rammarico e disapprovazione su quanto scaturito e trascritto nelle pagine di un Bilancio Comunale del tutto nemico delle esigenze delle fasce più deboli della popolazione e che non ha tenuto conto delle ultime batoste subite dalle famiglie, dai lavoratori, dai pensionati e dalle piccole imprese che, dopo il costo praticamente triplicato dell’acqua e dell’IMU, superando di gran lunga somme sopra i mille euro annui, della benzina che non accenna a calare adeguatamente rispetto al costo del petrolio, ormai ridotto ai minimi termini e della generale tassazione degli ultimi Governi, che hanno fatto del popolo italiano il più taglieggiato al Mondo, si ritroveranno beffati e bastonati da una Politica che si ricorda di loro solo in periodo elettorale.

 

Forse il tempo dei ricorsi e delle recriminazioni è terminato e si sta facendo sempre più concreta la voglia di tornare a manifestare duramente sulla piazza e che nessuno ci venga a dire che siamo populisti o, peggio ancora, sovversivi contro le Leggi dello Stato”.

 

Roberto Talotta (foto)
Segretario provinciale Fials Pensionati

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