Decadenza Moltoni, maggioranza battuta. E in Consiglio comunale saltano i nervi

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La maggioranza chiede l’anticipo del punto sull’esame delle osservazioni del consigliere, ma l’opposizione respinge l’assalto: 13 a 13, proposta bocciata

 

Scontro isterico tra Barelli e l’opposizione

 

Discussione sul mattatoio: centrosinistra salvato in extremis grazie a una furbata di Rossi

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Chiuso il capitolo revisori dei conti con l’approvazione della delibera, il presidente del Consiglio Marco Ciorba sorprende tutti, rendendo nota una richiesta, da parte del Prefetto, tesa ad avere informazioni sull’iter della decadenza di Francesco Moltoni dalla carica di consigliere comunale.

 

In poche parole viene fornito un assist all’anticipazione del punto incentrato sull’esame delle osservazioni di Moltoni in merito alla vicenda che lo riguarda; a richiederla è il consigliere Livio Treta.

 

Tale atteggiamento fa andare su tutte le furie l’opposizione, che accusa di scorrettezza giunta e maggioranza.

 

Gli animi si scaldano e l’opposizione chiede dieci minuti di sospensione per fare il punto della situazione.

 

Al rientro, i vari componenti della minoranza espongono il proprio dissenso nei riguardi di tale anticipazione. “Avevamo chiesto l’ordine dei lavori ad inizio seduta – ricorda Santucci – ma nessuno ha voluto risponderci; e adesso ci venite a chiedere di anticipare il punto su Moltoni senza che lo stesso abbia avuto nemmeno il tempo di preparare il proprio intervento? Non è corretto. Per tali ragioni voteremo contro un’anticipazione chiaramente strumentale”.

 

Si giunge così alla votazione, che si chiude con un risultato di perfetta parità: 13 si contro 13 no. L’anticipazione del punto viene pertanto respinta.

 

In maggioranza saltano i nervi: Barelli si alza in piedi ed inizia ad inveire contro l’opposizione, asserendo che il consigliere Moltoni non avrebbe dovuto votare. L’opposizione di infiamma, mentre Moricoli prende le parti di Barelli. Ne scaturisce una bolgia indescrivibile, con l’opposizione che si leva contro l’assessore e i suoi metodi.

 

Lo scontro si esaurisce con l’abbandono momentaneo dell’aula da parte di Barelli, le cui grida, insieme a quelle Filippo Rossi, continuano in ogni caso ad essere ben udibili in Consiglio.

 

Il raccapricciante spettacolo si esaurisce qui; il Consiglio comunale, nonostante si sia giunti alle ore 20.15, prosegue invece imperterrito, con l’esame del punto sul mattatoio comunale.

 

La maggioranza, che continua a non avere i numeri, propone la sospensione del Consiglio, ma il centrodestra glielo impedisce. Siamo al tragicomico. A salvare la maggioranza, o presunta tale, da un nuovo autogol ci pensa a queato punto Filippo Roasi, che fa mettere in discussione una proposta bizzarra: andare avanti con i lavori del Consiglio. Il centrosinistra vota no, mentre l’opposizione opta per il sì. Siamo di nuovo in parità e, come da regolamento, a prevalere è il no. La discussione sul mattatoio viene rimandata in Commissione e la seduta viene sospesa; ma l’indignazione verso questa amministrazione e la sua maggioranza continua a permanere.

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