ROMA – La Chiesa di Santa Maria della Quercia di Roma, conosciuta dai romani col nome di Santa Maria dei Macellari, è un gioiello di architettura tardo barocca costruito su una precedente chiesa molto legata alle vicende storiche di Viterbo: si trattava della chiesa di San Niccolò che nel 1507 fu donata da Papa Giulio II ai cittadini viterbesi residenti nella Città Santa della cristianità. Molti tra questi esercitavano il mestiere di macellaio, al punto che il successore sul soglio pontificio, Papa Clemente VII, la affidò ufficialmente alla potente corporazione dei “macellari”.

Che, proprio in omaggio alla loro origine viterbese, le cambiarono nome dedicando il sacro edificio a Santa Maria della Quercia, in segno di vicinanza con la omonima ed importante basilica di Viterbo. In questo luogo di grande bellezza e spiritualità si è svolto un incontro che ha lasciato tracce di profonda commozione nei moltissimi partecipanti: in occasione della celebrazione dell’Epifania il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi è venuto personalmente a incontrare e ringraziare la confraternita dei macellai, ancora oggi esistente ed attiva, per quanto ha fatto in occasione delle tragiche vicende del terremoto che nel 2016 ha colpito la terra di Amatrice. Al termine della Santa messa Sergio Pirozzi ha pronunciato commosse parole di ringraziamento e di ricordo, e contemporaneamente ha espresso con forza la voglia di pronto ritorno alla normalità ed alla vita per la sua comunità e per tutti gli abitanti delle zone colpite dal terremoto. Ha annunciato la fondazione di un Museo della Memoria perché nessuno dimentichi quel che è accaduto ed i nomi e le vite delle persone che sono state portate via dalla tragedia.

Al termine della cerimonia il sindaco si è intrattenuto in un incontro con i suoi sostenitori, le donne e gli uomini che hanno già dato spontaneamente vita a centinaia di comitati di sostegno in vista delle prossime elezioni regionali alle quali è candidato come Presidente con una propria lista. A questo proposito Sergio Pirozzi ha dichiarato che si recherà presto nella Tuscia per incontrare sindaci e cittadini dei paesi del viterbese per ricevere opinioni, consigli, suggerimenti e rilevare tutte le necessità e le criticità del territorio che, in caso di sua elezione come futuro presidente della Regione, sarà suo compito proteggere, tutelare e favorirne lo sviluppo. E perché questo accada il primo passo, probabilmente il più importante, sarà quello di ascoltare direttamente i cittadini, cosa che i politici di professione hanno ormai dimenticato.

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