REGIONE – Due bandi, rispettivamente da 3 e da 2,2 milioni di euro, che apriranno nelle prossime settimane, pensati per migliorare la competitività delle piccole attività, contribuire alla loro modernizzazione e sostenere la loro proiezione internazionale.

Oltre 5 milioni di euro per aiutare artigiani e Pmi del Lazio a modernizzarsi, migliorare la loro competitività e puntare sull’internazionale. Questo lo scopo dei due bandi presentati oggi a Roma, al Tempio di Adriano, dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani.

“I due bandi rappresentano una importante boccata d’ossigeno per gli operatori e le imprese del territorio – spiega Zingaretti – Si tratta di fondi per garantire l’export della distribuzione dei prodotti, fondi per rafforzare e rinnovare le botteghe, utilizzare le nuove tecnologie, che si fondano alla grande forza del microcredito, che sta facendo il Lazio uno dei leader italiani dell’accesso e dell’utilizzo al microcredito. È un segnale di speranza, perché ci sono dei timidi segnali di ripresa, ma se non vengono aiutate questo tessuto produttivo non ce la farà mai. Quindi ne hanno bisogno gli artigiani, ma ne hanno bisogno le nostre città, perché città piene di botteghe e di negozi sono città più sicure, più belle e più in grado di garantire la vivibilità a tutti”.

“Contiamo molto, e per questo lo sosteniamo, sull’artigianato, che rappresenta il cuore antico, che non è passato e non è arretratezza, ma è invece carico di creatività, all’interno del sistema produttivo del nostro territorio che dobbiamo assolutamente mettere a valore guardando sempre al futuro” ha dichiarato l’assessore, Guido Fabiani.

Questo il dettaglio dei due avvisi:

Il primo, Interventi per l’Artigianato, da 3 milioni di euro (fondi regionali) è pensato per sostenere progetti di potenziamento della produttività e di innovazione delle imprese artigiane del Lazio attraverso progetti delle imprese (2,6 milioni) o servizi offerti dai Centri Servizi per l’Artigianato (Csa) (400.000 euro). In seno ai 2,6 milioni destinati alle imprese sono previste due riserve, una da 600.000 euro per l’artigianato artistico e tradizionale e una da 400.000 euro per le attività artigiane con sede in un Comune con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. I beneficiari sono le imprese già esistenti e le aggregazioni stabili o temporanee comprendenti almeno cinque imprese. Nel caso delle risorse dedicate ai Csa, i beneficiari sono aggregazioni di almeno due Csa accreditati con una copertura di almeno due Province del Lazio. Circa la tipologia dell’aiuto, per quanto riguarda le risorse per le imprese, i contributi sono concessi a fondo perduto fino a copertura dell’80% del progetto, elevabili al 100% per i progetti che comportino l’assunzione di giovani under 35; l’importo minimo del progetto è di 5.000 € per quelli di imprese singole e di 30.000 € per quelli di imprese in forma aggregata, mentre il contributo massimo concedibile è di 25.000 € per i progetti di imprese singole e 70.000 € per quelli di imprese in forma aggregata. Per quanto riguarda le risorse dedicate ai Csa, l’aiuto concesso sarà sempre a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, e comunque fino a un massimo di 200.000 euro. Quanto alle spese ammissibili, per le imprese, i progetti devono essere mirati all’innovazione (e-commerce, marketing, servizi Ict) o allo sviluppo della creatività (design, utilizzo di nuovi materiali, ecc.) delle imprese artigiane, sostenendo spese relative, ad esempio, a macchinari, hardware, brevetti, licenze, adesione a piattaforme di e-commerce, consulenze, formazione e assistenza tecnica. Per quanto riguarda le risorse dedicate ai Csa, i progetti devono essere sovraprovinciali e devono riguardare l’offerta di servizi per la crescita e l’innovazione delle imprese artigiane, e le risorse potranno essere utilizzate per spese di personale, consulenze e altre spese indirette. Tempi e modalità: la domanda potrà essere compilata a partire dal 6 febbraio 2018 su GeCoWEB e potrà essere presentata via Pec, a “sportello”, a partire dal successivo 22 febbraio (risorse per le imprese), e fino al 15 maggio, o dal 27 febbraio (risorse per i Csa) e fino al 17 maggio.

Quanto al secondo bando, Internazionalizzazione Pmi, da 2,2 milioni di euro (fondi europei del Por-Fesr 2014-2020), ha come obiettivo la concessione di contributi a fondo perduto a imprese, in forma singola o associata, per progetti di internazionalizzazione, anche di piccola entità (come ad esempio la partecipazione a fiere, azioni di promozione), per la copertura di costi per brevetti o per la tutela di marchi, per ottenere i servizi di un temporary export manager, o ancora, e questa è una novità di questo bando, per inviare all’estero il primo ordine ricevuto (il contributo può sostenere il pagamento delle spese di spedizione e quelle di sdoganamento merci).
Si tratta quindi di una misura indirizzata a tutte le tipologie di imprese laziali, sia quelle che esportano già stabilmente, ma soprattutto a quelle che lo fanno in modo più sporadico o ancora non operano all’estero.

I beneficiari, nel dettaglio, sono le Pmi già esistenti, inclusi i liberi professionisti, e le aggregazioni temporanee comprendenti dalle 2 alle 6 imprese (per quest’ultima modalità è prevista una riserva del 50%).

I finanziamenti sono concessi a fondo perduto fino a copertura del 50% o del 70% dell’investimento, a seconda del regime di aiuto applicabile. I progetti di imprese singole devono presentare spese ammissibili tra 5.000 e 30.000 euro, mentre per le imprese aggregate tra 20.000 e 100.000 euro.

Tempi e modalità: la domanda potrà essere compilata a partire dal 13 febbraio 2018 su GeCoWEB e potrà essere presentata via Pec, a “sportello”, a partire dal successivo 1° marzo (e al massimo entro il 24 maggio).

La Regione Lazio ha varato due programmi di internazionalizzazione Lazio@International (2014-2015 e 2016-2017) per oltre 26 milioni di euro tra fondi regionali e fondi europei. Grazie al programma Lazio International sono state sostenute oltre 3.800 partecipazioni di Pmi a eventi internazionali. Quattro i bandi pubblicati, che hanno stanziato complessivamente oltre 18 milioni di euro per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese tramite contributi a fondo perduto della Regione. Realizzate circa 150 iniziative tra missioni all’estero, azioni di incoming, seminari formativi, iniziative di institutional building e fiere di carattere internazionale.

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