Angelo Zeppa

ORTE – “Il Sindaco Giuliani ed i suoi amministratori, paladini della trasparenza in campagna elettorale, stanno invece praticando altri metodi.

Sull’albo pretorio non si trova traccia di alcuni atti propedeutici ad azioni che hanno coinvolto moltissimi cittadini ortani.

Nei primi giorni dell’anno sono arrivati all’indirizzo di centinaia di ortani accertamenti per vizi di pagamento del saldo IMU 2012. Il termine da rispettare per evitare che eventuali crediti relativi all’IMU 2012 esigibili dal Comune, non cadessero in prescrizione, era fissato al 31 dicembre del 2017. Al limite della scadenza la Giunta Giuliani, con una delibera del 14 novembre 2017, non presente nell’albo pretorio, ha dato mandato all’Ufficio competente di affidare a ditta esterna il compito degli accertamenti.

Non abbiamo trovato traccia neanche della determina con cui viene espletato l’affidamento. Comunque la ditta individuata ha svolto il suo compito. Sulla base dei dati catastali, molto spesso non aggiornati, incrociati con l’elenco dei contribuenti del Comune, sono stati inviati accertamenti a tutti gli ortani di cui non risultavano pagamenti dell’IMU corretti. Peccato che in questi accertamenti siano finiti anche quelli che per vari motivi non avevano piu’ la titolarità dell’immobile oggetto dell’accertamento.

Comprendiamo l’urgenza e riteniamo giusta la procedura degli accertamenti, ma a parte il difetto di trasparenza per mancata pubblicazione di atti, riteniamo necessaria una procedura calendarizzata per gli accertamenti di tutti i tributi comunali.

E’ giusto che si paghi quanto dovuto e quindi vengano eseguiti accertamenti, ma vanno eseguiti in tempi consoni e tenendo traccia per il futuro degli accertamenti annullati per infondatezza.

Riguardo l’appalto del Servizio di Igiene urbana deliberato dalla GM il 14 dicembre 2018, che prevedeva la pubblicazione in allegato del Piano elaborato da una azienda di consulenza, l’allegato non c’era ed in gennaio abbiamo dovuto sollecitarne la pubblicazione.

Quello che Giuliani & Co rimproveravano alla giunta Polo sembra diventata anche loro consuetudine.

Inoltre, quale criterio di trasparenza è stato utilizzato per affidare i locali della Biblioteca Comunale presso il palazzo di vetro in Orte Scalo ad una Associazione, che attualmente non è neanche registrata nell’Albo Comunale delle Associazioni? Forse un criterio primario è annoverare tra i propri soci chi si è palesemente speso in campagna elettorale per Orizzonte Comune?

Conosciamo tale Associazione per iniziative lodevoli nel campo socioculturale, al pari di altre che operano sul territorio comunale, iscritte da tempo all’Albo, che pure avevano fatto in passato la richiesta di poter usufruire dei locali della biblioteca comunale, offrendo in cambio la gestione della stessa biblioteca.

Ci permettiamo in proposito di osservare che il contenuto della biblioteca è patrimonio dei cittadini ortani e forse sarebbe meglio affidarlo a personale qualificato a catalogare e gestire i volumi presenti”.

Partito Democratico – ORTE

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