VITERBO – “Abbiamo scelto come metodo di basare la nostra campagna elettorale puntando sulle proposte e sul programma che abbiamo presentato. Evitando di intervenire in merito a dichiarazioni di altri candidati.
In questo caso, però, riteniamo doverosa un’eccezione, affinché l’uso strumentale delle parole non infanghi storia e persone.

La candidata a Sindaco Chiara Frontini ha affermato che “nel suo pantheon politico non ci sono né personaggi viterbesi né grandi statisti del passato o del presente”. Ma, a sorpresa, solo un padre costituente ed ex partigiano: Sandro Pertini. “Un uomo che, pur essendo di una parte, ha saputo unire gli italiani, amato dalla gente e che ha saputo essere il presidente di tutti. Ma purtroppo quella era un’altra epoca. Certi stampini si sono persi”.

Vorremmo ricordare che Sandro Pertini, proprio perché partigiano e padre della nostra Costituzione, sacrificò la sua gioventù per incarnare i valori di quella “parte”, che orgogliosamente definiamo sinistra e che non si può confondere con il qualunquismo dell’ “Io unica alternativa a destra e sinistra”.

Ma soprattutto il nostro Presidente mai avrebbe preso parte ad una marcia a fianco di Casapound contro i migranti, come è avvenuto due anni fa a San Martino. E mai avrebbe affisso in tutta la città megacartelloni con la scritta “ Viterbo non è un Albergo”. Proprio perché è nello spirito della Costituzione e nell’eredità morale che ci ha lasciato il Presidente Pertini il rispetto della vita umana, la difesa degli ultimi, la pari dignità sociale, come afferma l’art. 3 della nostra Costituzione. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Considerato che la storia politica della candidata Sindaca di Viterbo 2020 nasce a destra , molto vicina a Gabbianelli, e prosegue come assessore di maggioranza nella giunta Marini (che, tra l’altro, fu la giunta che firmò il contratto per l’appalto della raccolta dei rifiuti con la Viterbo Ambiente, oggi tanto contestato dalla medesima), ci stupisce la facile incoerenza con la quale – oggi – Chiara Frontini rinnega il proprio credo e il proprio passato, per inneggiare ad una figura politica che per certo avrebbe esecrato il suo qualunquismo e che “ha saputo unire” ed è stato “il presidente di tutti” non “pur essendo di una parte”, ma proprio perché di quella parte.

Molto “caos” dev’esserci anche dentro di lei, che proprio “Chiara” non appare …forse neanche a se stessa”.

LAVORO E BENI COMUNI
Piero Arcangeli
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