CIVITA CASTELLANA – A Parigi la riunione della COP 21 a cui partecipano i capi di Stato di 200 paesi sta discutendo delle misure necessarie a salvare la vita del pianeta entro i prossimi 30 anni. Guerre, siccità, innalzamento degli oceani, profughi ambientali, fame e sete per milioni di persone del sud del mondo rappresentano lo scenario spettrale per i prossimi anni.

 

La crisi economica scatenata dalle avidità della finanza mondiale e dalle scellerate ricette liberiste del Fondo Monetario e dalla Banca Mondiale ha falcidiato milioni di posti di lavoro aprendo indiscriminatamente il mercato mondiale alla circolazione di merci e capitali fuori da ogni controllo e pretendendo di impedire la libera circolazione delle persone.

 

Ogni anno centinaia di donne in Italia vengono assassinate da mariti, fidanzati o conviventi, altre migliaia subiscono violenze quotidiane di vario genere e in diversi paesi, con cui fanno affari sia L’EU che gli USA, le donne vivono una vergognosa condizione emarginazione e persino di schiavitù.

 

I giovani che cercano un futuro lavorativo sono costretti ad emigrare andando incontro a mercati del lavoro sempre più selvaggi e senza regole.

 

A Civita Castellana la crisi degli ultimi anni ha divorato migliaia di posti di lavoro, la città si è impoverita e ha perso la sua identità di realtà dinamica e attraente per l’economia e lo sviluppo locale.

 

A chi chiede a cosa serva ancora la sinistra possiamo semplicemente rispondere: a reagire all’indifferenza, a cercare le risposte alle domande di giustizia sociale e ambientale, di diritti e libertà. Per discutere di questi temi è stata convocata da un Comitato promotore un’assemblea pubblica a Civita Castellana su “LA SINISTRA CHE VERRA’
Venerdì 4 dicembre alle ore 17,00 presso la Sala Pablo Neruda, Corso B. Buozzi. L’assemblea è aperta ai cittadini e cittadine alle forze sociali e politiche. Promossa da ARCI TOUR.

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