Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – L’acqua della rete pubblica del comune di Montefiascone torna potabile su tutto il territorio; a darne notizia è lo stesso sindaco, Luciano Cimarello, con l’ordinanza n. 1 del 28 gennaio 2015, n. 15 al registro generale. Il primo cittadino, nella prima parte del suddetto documento, fa una cronistoria dei vari documenti emessi nel passato che vietavano l’uso dell’acqua dell’acquedotto pubblico in quanrto conteneva valori di arsenico ed altri floruri in quantità superiori a quelle previste dalla legge; nella seconda parte della medesima ordinanza, il sindaco Cimarello, afferma testualmente: vista la nota AUSL di Viterbo, Dipartimento Prevenzione, n. 2624 del 19/01/2015, pervenuta al protocollo generale del Comune il 20/01/2015 al n. 1409, inerente le analisi effettuate sulle acque della rete idrica, prelevate in data 08/01/2015, al fine del controllo dei valori di arsenico e floruri, preso atto che nella succitata nota la ASL esprime il giudizio sanitario di acqua idonea al consumo umano, proponendo contestualmente l’emissione di conseguente provvedimento di revoca dell’ordinanza di non potabilità; ritenuto, pertanto, di dover procedere alla revoca dell’ordinanza n. 5 (reg. Gen. 43) del 10/03/2014, essendo cessate le motivazioni della sua adozione; Ordina, con decorrenza immediata, la revoca della propria ordinanza N. 5 (Reg. Gen. 43) del 10/03/2014, in quanto il Dipartimento della Prevenzione-Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della ASL Viterbo, ha espresso giudizio sanitario di acqua idonea al consumo umano. Per effetto della presente ordinanza è nuovamente consentito l’utilizzo dell’acqua di rete per uso potabile su tutto il territorio del Comune.

 

Più di qualche cittadino si domanda: come mai in così poco tempo il problema dell’arsenico e floruri è stato risolto quando, negli anni scorsi, sembrava un problema insormontabile e tutti sappiamo da quanto tempo se ne parla per le tante discussioni che ha sucitato?! E’ stata applicata la legge della mescolanza delle acque. Si sono mescolate acque pure con acque contenenti sia l’arsenico che i floruri così la percentuale di tali sostanze si è abbassata e dette sostanze, in tutta l’acqua ottenuta dalla mescolanza, sono rientrate nei parametri di legge.

 

Tutto questo però non signiifca che nell’acqua della rete tali sostanze siano completamente assenti. E quì si aprirebbe un lungo discorso di ordine sanitario legislativo, ma non è il caso di farlo anche perchè ci sarebbe da scrivere un intera enciclopedia che abbraccerebbe varie branchie della ricerca medica, della medicina generale, del problema della prevenzione, il rapporto tra legge e dettami della medicina, il fenomeno dell’organismo umano e la sua reazione a quanto viene assorbito attraverso gli alimenti, senza dimenticare il principio della sana e corretta alimentazione con la genuità e la purezza dei cibi nonché il metabolismo umano con tutte le sue tematiche sia di ordine selettivo delle sostanze che di ordine assimilativo delle medesime, tanto per accennare ad alcuni temi che non sono per nulla da sottovalutare. Comunque, i cittadini di Montefiascone, ora, possono tirare un sospiro di sollievo con la serenità che, nei loro rubinetti, hanno acqua potabile per se stessi e per i loro animali più o meno domestici. Sorge quì, di conseguenza, un’altro interrogativo: ora i dispensatori di acqua installati in alcune frazioni che fine fanno?! vale ancora la pena pagare il tesserino per usufruirne?! rimangono?! vengono tolti?! hanno più un senso?!. Al tempo l’ardua risposta diciamo noi.

Commenta con il tuo account Facebook