ORTE “Abbiamo appreso della volontà dell’amministrazione comunale di abbattere 13 pini sulla via principale del quartiere di Petignano. La decisione è stata già assunta e si concretizzerà il 9 Luglio prossimo.

Non più tardi di qualche settimana fa è stato eliminato anche il cedro piantato nel dopoguerra in località “la rocca”, al centro storico. Una specie che può vivere fino a 1200 anni, quello in questione ne aveva soltanto (si fa per dire) poco meno di 100.

In via del lavatoio invece, ad Orte Scalo, soluzione più drastica: tagliato l’arbusto si è deciso di cementare il relativo buco nel terreno.

Partiamo da due considerazioni. Qualsiasi albero, di qualsiasi specie, se non potato e curato con regolarità, specie in ambiente urbano, può sviluppare problemi di stabilità e di salute. Un albero piantato ex novo, anche se avviato, impiegherà anni per raggiungere la grandezza e la consistenza di quello che sostituisce.

Siamo ben consapevoli che lo sviluppo orizzontale delle radici dei pini danneggia manto stradale e marciapiedi: passeggiando per via dei calefati sono molti i punti in cui ciò è visibile.

Ma ferma restando la necessità di normalizzare la situazione presente a Petignano, senza essere costretti a nuovi interventi nel medio periodo, crediamo che una soluzione alternativa agli abbattimenti in massa sia possibile.

Come? Innanzituttto curando con regolarità le piante, attraverso potature stagionali. Diverse ditte inoltre si occupano della messa in sicurezza delle radici esposte preesistenti, garantendo una soluzione sostenibile, conservativa e duratura, consistente nella predisposizione di appositi sistemi contenitivi per le radici, i quali, oltre a garantire la vita degli alberi, evitano la formazione di dissesti nella pavimentazione.

È chiaro che un cittadino costretto a camminare su strade dissestate anche a causa delle radici guarderà con favore agli abbattimenti. Ma è altrettanto chiaro che la politica e le istituzioni non debbano indicare la soluzione più facile ma quella più giusta, più corretta.

E per noi una strategia conservativa del verde esistente, soprattutto per piante con decenni di vita alle spalle, sarebbe auspicabile e lungimirante.

Caro Assessore all’Ambiente dichiarare pericolose le piante ed abbatterle è cosa facile, lo sanno fare tutti. Curarle regolarmente, potarle stagionalmente e adottare strategie conservative è cosa complessa, lo fanno solo i più bravi.

È lei che ha scelto dove classificarsi anche se ogni ravvedimento sarebbe da noi accolto con estremo favore.

Le piante, anche quando problematiche, vanno curate, non abbbattute. Non vogliamo vivere in un paese di cemento ed asfalto dove forse tra diversi decenni avremo degli alberi simili a quelli che state eliminando.

Non siamo per un ambientalismo fine a se stesso, avulso dalla realtà, ma crediamo che sia possibile non arrivare alla necessità di eliminare gli alberi. Come lo abbiamo descritto e siamo disponibili a confrontarci su questo.

Non è con gli abbattimenti che riuscirà a coprire il vuoto amministrativo che caratterizza la sua maggioranza, al netto della sua indubbia e tangibile buona volontà, indichi altre strade ai suoi temporanei compagni di viaggio”.

Partito Democratico – Orte

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