ACQUAPENDENTE – Lista civica di minoranza e maggioranza di centro-sinistra si confrontano in consiglio Comunale sui futuri scenari della Riserva Naturale Monte Rufeno. “Proponiamo di discutere e mettere in approvazione”, sottolinea il consigliere Aldo Bedini, “una proposta di gestione condivisa servizi Comunità Montana Alta Tuscia Laziale – Riserva Naturale Monte Rufeno con l’obiettivo di razionalizzare tanto al massimo sia le scarse risorse disponibili quanto le risorse umane che complessivamente non sono disprezzabili”.

 

“In via di principio”, sottolinea il Sindaco Alberto Bambini, “la proposta è corretta. Le difficoltà nascono dal fatto che non è chiara la legge di governance della Regione ed in quale direzione vada. Vi sono, inoltre, difficoltà giuridiche e burocratiche da superare. Più semplice la gestione Comunità Montana in via di trasformazione in unione per la gestione dei servizi associati”. “Spero”, sottolinea l’Assessore all’Ambiente Dottor Claudio Speroni, “in una revisione della legge quadro nella direzione di unificare sinergie anche all’esterno delle aree protette con interventi di maggiore flessibilità del personale”. Al momento della votazione che esprime all’unanimità la volontà “di procedere ed avviare percorsi concertati ed unificati per servizi amministrativo-contabili ed istituzionali tra la Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, la Riserva Naturale Monte Rufeno ed il Comune di Acquapendente con possibili azioni nei confronti della Regione Lazio” il consigliere di minoranza Sergio Iacoponi esce dall’aula.

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