ACQUAPENDENTE – Il consigliere della lista civica di minoranza Alessandro Brenci in veste di responsabile locale della sanità e di componente della Conferenza provinciale della sanità invia al Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini apposita interrogazione:

 

“Il nostro Ospedale”, sottolinea, “nel recente passato aveva almeno due meriti: 1) Le risposte per le analisi cliniche di laboratorio venivano consegnate agli utenti entro un breve lasso di tempo (massimo due giorni); 2) Gli esami radiologici per lo scheletro venivano effettuati senza prenotazione alcuna, con risposta immediata. A seguito di disposizioni regionali ed aziendali, la situazione si è completamente capovolta tanto che: a) Le risposte per le analisi vengono consegnate entro una settimana circa in quanto gli esami in massima parte vengono effettuati a Viterbo; b) Gli esami radiologici per lo scheletro sono soggetti anch’essi a prenotazione con i tempi facilmente prevedibili. Forse i cittadini del comprensorio dell’alto lazio erano dei privilegiati, rispetto al resto della Provincia, ed allora bisognava punirli. Sicuramente detta tragica trasformazione avrà prodotto notevoli economie, altrimenti può essere definita sadismo.

 

Chiedo di conoscere quindi: 1) L’entità delle economie prodotte da una così “straordinaria trasformazione” nella erogazione di servizi delicati e particolarmente importanti per una zona con popolazione ad alto tasso di invecchiamento; 2) L’entità che è stata reinvestita a beneficio della cittadinanza a compensazione del peggioramento assistenziale subito. In carenza di una eventuale risposta mi vedrò costretto ad informare i cittadini che sono stati bistrattati. In modo che possano riflettere ed agire di conseguenza.

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