ACQUAPENDENTE – I consiglieri della lista civica di minoranza al Comune di Acquapendente Franco Ferri, Alessandro Brenci, Aldo Bedini, Sergio Iacoponi hanno inviato al Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini, al Presidente della Regione Lazio Onorevole Nicola Zingaretti e ai consiglieri comunali di maggioranza una nota informatica relativa alla trasformazione futura della Casa di Riposo “San Giuseppe” in Residenza Sanitaria Assistita. “In sede di Consiglio Comunale”, sottolineano, “ci era stato comunicato che la struttura sarebbe stata trasformata in RSA con accreditamento del Comune entro il 2014 con bando pubblico e con destinazione di parte dei canoni concessori a favore per il rientro del debito dell’Ipab che sarebbe stato sciolto. Siamo a Febbraio 2015 e non è avvenuto nulla. Nel frattempo il deficit dell’Ipab in questione continua a lievitare (sembra che siamo arrivati a oltre 700 mila euro) con grave rischio di danno erariale. E nonostante gli sforzi posti in essere dal Commissario straordinario (in carica da ben oltre tre anni !) l’assistenza prestata agli utenti sicuramente potrebbe essere più adeguata.

 

Se poi consideriamo che oltre il 90% dei ricoverati ha tutte le caratteristiche per essere ricoverato in una Rsa e non rimanere in una Casa di Riposo, allora la situazione si fa veramente grave. E’ infatti notizia di questi giorni che nella Casa di Riposo situata nel vicino Comune di Grotte di Castro è stata effettuata una visita da parte dei Nas di Viterbo che, per una serie di irregolarità accertate, hanno disposto la denuncia di tre persone, ai quali è stata contestata, fra l’altro, la presenza di anziani non autosufficienti che in una struttura come una Casa di Riposo, appunto, non dovrebbero esserci senza l’autorizzazione per la Rsa. Ed allora viene spontanea una domanda: quando i Nas andranno a visitare la nostra Ipab verso chi scatterà le denuncia? Verso il Commissario regionale ? Verso il Sindaco ? Oppure verso il Presidente della Regione Lazio ? Questa situazione non è più procrastinabile, ragione per cui si impone da subito una decisione, atteso che in merito alla questione oramai da circa una decina sul tappeto non si è pervenuto momentaneamente a soluzione alcuna. Siamo, come sempre, disponibili ad ogni necessario contributo che non ci esime, tuttavia, dal richiedere con forza che vengano adottati i dovuti provvedimenti in mancanza dei quali riteniamo nostro dovere procedere con le azioni che valuteremo indispensabili, a tutela sia dei pazienti ricoverati che del personale dipendente”.

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