ACQUAPENDENTE – Con sette voti contrari e tre favorevoli, il Consiglio Comunale di Acquapendente respinge la mozione minoranza lista civica in merito alla riorganizzazione dell’Ufficio Tecnico. “Nel nostro documento”, sottolinea in sintesi il Consigliere di minoranza Aldo Bedini, “richiedevamo che l’avviso di affidamento per nove ore poi aumentate poteva portare a maggiori domande di partecipazione, che lo stesso era per collaborazione tecnico-ambientale ed, infine, che l’unificazione sia per l’articolo 90 che per l’ex 110 era prematura, tenuto conto che il pensionamento del responsabile tecnico è avvenuto dopo due anni. Lo stesso Sindaco aveva dichiarato di voler fare un colloquio per la nomina ex articolo 110, ma ciò non è avvenuto.

 

Per la nomina doveva essere adottata una nuova Deliberazione ex articolo 78 comma 2 dello statuto”. “Con atto di Giunta”, replica il Sindaco Alberto Bambini, “abbiamo posto in essere le procedure per assumere anche un responsabile di servizio in relazione al pensionamento del responsabile dell’Ufficio Tecnico previsto per l’anno 2013 e poi rinviato di un anno in ragione di un incarico dirigenziale in via associata con la Comunità Montana Alta Tuscia Laziale con collocamento in aspettativa per un anno. L’avviso prevedeva una selezione per affidamento di incarico sia nello staff del Sindaco che come responsabile del settore tecnico. L’assunzione nello staff poteva permettere una adeguata formazione ed esperienza che avrebbe avuto riflessi positivi nella successiva trasformazione quale responsabile del servizio tecnico.

 

Da sottolineare che nel testo precedente l’articolo 110 comma 1 non era prevista alcuna procedura di selezione pubblica e ne avviso pubblico. Ho quindi scelto un professionista ritenuto qualificato. In relazione all’intenzione di svolgere un colloquio prima dell’affidamento, abbiamo non ritenuta necessaria la procedura vista l’urgenza di affidare un servizio strategico a persona già in parte formata evitando ulteriori procedimenti con gravi costi aggiuntivi. Sottolineo infine inoltre tanto che il creare condizioni per il passaggio da staff a responsabile è argomento capzioso proprio in relazione alla sua predeterminazione e specificità dell’incarico di natura fiduciaria quanto che la laurea in ingegneria ambientale sia del tutto adeguata all’espletamento delle funzioni di responsabile del servizio tecnico-manutentivo del Comune. Infine, i costi sono inferiori a quelli del precedente responsabile”.

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