«Le bozze che circolano del nuovo DPCM, oltre a certificare l’incapacità di governare di questa maggioranza, mancano di contromisure a ristoro delle attività che vengono, d’imperio, sospese.
Per il comparto agricolo è in arrivo un nuovo colpo mortale: oltre allo stop di fiere e sagre, importanti momenti di vendita e promozione del settore, anche la chiusura dei servizi di ristorazione alle 18 si riversa, a catena, sulla vendita dei nostri prodotti agricoli.
Per l’esattezza, stiamo parlando di perdite pari a 1 miliardo per la vendita di cibo e bevande, nel solo mese di applicazione di queste misure, soprattutto perchè la spesa per pranzi, aperitivi e cene fuori casa era pari al 35% dei consumi degli italiani.
Ovviamente, vale lo stesso per il divieto di cerimonie e convegni, che non danno speranze agli operatori del settore, tra i più colpiti in questo difficile anno.
Inoltre, fra quarantene fiduciarie e non, torna, con forza, lo spettro della mancanza di personale sui campi, già lamentato a marzo, che non ha trovato alcun supporto nell’inutile sanatoria fatta per questo dal Ministro Bellanova.
Insomma, gli italiani sono stanchi di vivere in questo limbo e, soprattutto, dopo mesi di emergenza, si aspetterebbero che a ogni nuovo DPCM corrisponda, contemporaneamente, una misura di ristoro immediata per le categorie colpite, al pari della copertura finanziaria imprescindibile per emanare una legge.
Sia l’emergenza sanitaria che quella economica non possono essere affrontate senza una visione, pertanto, ritengo non più rinviabile l’invito del Presidente Berlusconi di aprire un tavolo istituzionale di consultazione con le opposizioni. Non possiamo lasciare solo a questa maggioranza il futuro degli italiani».
Così in una nota il Senatore Francesco Battistoni responsabile nazionale agricoltura di Forza Italia e vicepresidente della commissione agricoltura del Senato.