VITERBO – “Ormai i viterbesi si devono rassegnare: ad animare le sedute del consiglio comunale, da oltre due anni, non sono i dibattiti sulle proposte, sulle iniziative e sull’impegno di rilanciare un piano di sviluppo per la città bensì, una girandola di bassa politica che trova il suo punto più degradato nel girotondo delle nomine che hanno riguardato, e riguardano ancora, assessorati, presidente del consiglio e presidenti di commissioni.

 

L’ultimo episodio, la defenestrazione di Moltoni (foto) dalla terza commissione, che assume una matrice a dir poco dittatoriale, deplorevole e arrogante, una manovra repressiva che non si sarebbe mai attuata con la presidenza del “fascista” Gabbianelli.

 

In risposta a tutto ciò, ha fatto benissimo il consigliere Insogna a parlare di epurazioni e purghe e di bande all’interno del consiglio comunale, per il deprecabile trattamento riservato al collega Moltoni. Oggi sostituito dall’amico del bar di piazza Crispi, l’architetto Tofani, ex An, ex Fi, ex Udc, insediatosi come componente della terza commissione, cioè di quella commissione sulla quale il consigliere Taborri ha avuto modo di esprimere ampie riserve, magari per un possibile “conflitto di interessi”, allorquando è governata da ingegneri, architetti o geometri.

 

Per come sono andate le cose, l’amicizia tra Moltoni e Tofani, richiama alla mente la famosa frase di Renzi rivolta al collega di partito “… Letta, stai sereno…”, salvo poi “trombarlo” alla grande.

 

Tutta questa sceneggiata rappresentata a Palazzo dei Priori, alla quale manca soltanto la regia di Pieraccioni, farebbe molto divertire se non fosse che, per la sua lungaggine, sottrae tempo ed energie a tutte le questioni che molto interessano i viterbesi, a iniziare da quei cittadini che, in questi giorni di grande calura, inviperiti, assediano la Talete per chiarimenti sulle famigerate bollette pazze.

 

Dopo tutto questo sfiancante lavoro di Michelini e della sua squadra comunale, consigliamo a tutti un bel periodo di vacanza per recuperare un po’ di lucidità politica da servire ai viterbesi dopo le festività di Santa Rosa”.

 

Direttivo comunale FondAzione

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