Ammesso e finanziato dalla Regione Lazio il progetto “Expo Tuscia” per la valorizzazione della destinazione turistica Tuscia. In rappresentanza di una cordata di venti soggetti tra pubblici e privati il progetto intende ampliare l’offerta territoriale integrando ambiti e cluster a livello di prodotti e servizi, nella logica della destinazione di tipo community.
Ne dà notizia il capofila Vincenzo Peparello.

La finalità del progetto “Expo Tuscia” è quella di attuare una strategia basata sulle opportunità di sviluppo che il territorio della Tuscia già possiede con le sue peculiarità facendo però sistema. L’obiettivo principale è quindi quello di creare una DMO (Destination Management Organization) ovvero un sistema di offerta turistica integrata e di qualità per veicolare l’area di riferimento a più livelli attraverso organiche politiche di marketing.

Le attività che la DMO intende avviare sono molteplici e spaziano su più fronti proprio per incrementare l’immagine dell’area, della cultura e delle tradizioni locali e quindi posizionare il territorio stesso nei mercati e nei segmenti obiettivo potenziando, al tempo stesso, il sistema di commercializzazione dei prodotti/servizi. Una strategia questa che parte già dalla scelta del nome, la Tuscia come una vetrina di vaste proporzioni e ambizioni da mettere in esposizione ad un pubblico il più ampio possibile anche grazie l’ausilio di nuove tecnologie che permetteranno di ridurre le distanze e generare un forte interesse.

All’inizio dell’autunno è previsto il lancio effettivo della DMO che ha in cantiere numerose attività, fin dalle prime fasi come l’elaborazione di pacchetti turistici a 360 gradi integrati con l’offerta commerciale e dei servizi del territorio e l’organizzazione di business mission.

“Entro 30 giorni dall’ approvazione del progetto – precisa il capofila Peparello – dovrà essere costituita l’associazione senza fini di lucro che dovrà, a sua volta, essere inserita nell’elenco delle associazioni a livello regionale. Abbiamo dato vita ad un importante partenariato composto da cinque enti pubblici e quindici privati affidando il compito di menagement ad un soggetto di grande esperienza internazionale- Per la Tuscia si tratta di un risultato di notevole importanza.

Auspichiamo – conclude Peparello – che ci sia un coordinamento con gli altri progetti approvati per dare corpo ad un sistema che consenta a questo territorio di avere una giusta collocazione e una visibilità per ottenere la valorizzazione di tutte le potenziali risorse”.