«È con rammarico che prendiamo atto della polemica messa in piedi dall’opposizione riguardo i fondi per il sostegno all’acquisto di testi scolastici.

Il nocciolo della questione, sollevata da alcuni consiglieri di minoranza, comunica l’amministrazione comunale di Vetralla – starebbe nel fatto che parte dei fondi sarebbero tornati indietro alla regione.

È verosimile, ma poco chiaro, che i suddetti consiglieri sostengano che i fondi non utilizzati vengano destinati ad altro utilizzo nell’ambito amministrativo.

Questo denota o malafede o poca conoscenza delle dinamiche istituzionali in quanto il processo che regola questo tipo di sostegno economico è specifico e leggermente più complesso.

Trattandosi infatti di fondi destinati ad un determinato capitolo non è possibile destinare un eventuale disavanzo ad altre attività, in quanto questo è vincolato.

Il residuo non utilizzato torna all’ente che lo ha stanziato, la Regione appunto, in attesa dei finanziamenti per l’anno scolastico successivo. Questo percorso è ovviamente conosciuto e facilmente verificabile, a seguito anche degli avvisi puntualmente pubblicati.

Ma il punto è un altro, ovvero che la parte politica fornisce determinazioni di indirizzo ma, e questo accade in ogni ambito, a mettere in piedi e rendere funzionali i provvedimenti, sono i tecnici ed il personale che lavora negli uffici e negli assessorati.

Montare continuamente polemiche, spesso sterili, riguardo procedure tecniche ben determinate, significa principalmente mancare di rispetto al lavoro del personale, che con impegno e competenza ha risolto e portato avanti questioni annose legate alle gestioni discutibili del passato.

Basti pensare al nodo apparentemente inestricabile della raccolta dei rifiuti, resa ora realtà grazie al lavoro delle persone che con determinazione sono andate avanti anche in questi mesi tremendamente difficili.

Servirebbe appunto rispetto, ma anche collaborazione, perché il momento che stiamo vivendo, pur non giustificando eventuali disservizi, richiederebbe unità e sostegno anziché divisione e continua contrapposizione.

Cosa che tutti ci auguriamo per il prossimo futuro…».