VITERBO – “Lavoro e ammortizzatori sociali: lavoratrici e lavoratori ‘stagionali’ di importanti settori produttivi ed economici – innanzitutto turismo e alimentare – saranno le prime vittime delle riforme del Governo. A causa infatti del Jobs Act, la Naspi (nuova Aspi) sarà calcolata in modo tale (la metà delle settimane di contribuzione versate) che ci sarà un danno grave sia per la parte economica che per i contributi utili alla pensione”. A dichiararlo è Giancarlo Turchetti (foto), Segretario Generale della UIL Viterbo.

 

“Lavoratrici e lavoratori che da anni operano come ‘stagionali’ – prosegue Turchetti – riuscivano a integrare la loro retribuzione da lavoro con un sussidio (aspi e mini aspi) che contentiva loro di avere un decoroso reddito e, soprattutto, una decente pensione alla fine della loro carriera. Ora rischiano che non sia più così. Nel 2014, sono state inoltre presentate oltre 1,5 milioni di domande di aspi e, quindi, il bacino di lavoratori potenzialmente colpito dalla ‘riforma’ – conclude Giancarlo Turchetti – è molto ampio tenendo conto che la durata media dell’indennità è di circa 184 giornate, mentre gli stagionali sono 355 mila, con una retribuzione media complessiva di 7.372 euro, 107 giornate lavorative”.

 

“Sono lavoratori, con fortissima presenza femminile – sottolinea il Segretario Confederale UIL Guglielmo Loy – che svolgono attività funzionali a produrre una parte importante del PIL in aree all’avanguardia in termini di produzione della ricchezza nazionale. Se a questo danno si aggiunge la progressiva diminuzione di altri strumenti di protezione sociale (come la cassa integrazione in deroga) emerge con chiarezza che siamo lontani dall’annunciata volontà del governo di allargare le tutele ai lavoratori e alle lavoratrici più deboli del paese. Anche per questo il governo deve riflettere sugli errori fatti e modificare in fretta una norma ingiusta e sbagliata”.

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