VITERBO – “Firmato l’accordo quadro tra Regione Lazio e parti sociali sui criteri di utilizzo e fruizione degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2015. Le risorse disponibili saranno prioritariamente destinate al finanziamento della cassa integrazione in deroga nella misura del 90%”. A renderlo noto è Giancarlo Turchetti (foto), Segretario Generale della UIL Viterbo.

 

Per quanto riguarda le Organizzazioni Sindacali, l’accordo è stato siglato da Tina Balì (CGIL Roma e Lazio), Carlo Costantini (CISL Lazio) e Agostino Calcagno (UIL Roma e Lazio). “L’accordo raggiunto – prosegue Turchetti – riguarda: 1) la procedura e le causali per la presentazione della cassa integrazione in deroga; 2) tipologie di imprese che la possono richiedere; 3) i lavoratori che ne possono beneficiare; 4) la durata; 5) gli obblighi dei lavoratori; 6) la mobilità in deroga. Un risultato importante – sottolinea il Segretario generale della UIL Viterbo – un risultato che fa chiarezza sui criteri di utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga a tutela dei diritti dei lavoratori e delle loro famiglie in un momento delicatissimo dovuto ad una crisi economica che giorno dopo giorno rischia di diventare una vera e propria emergenza sociale senza precedenti. Con l’occasione, si forniscono anche le indicazioni necessarie per una corretta gestione della procedura per accedere alla cassa in deroga.

 

Indicazioni – conclude Giancarlo Turchetti – che sono le seguenti: 1) per le aziende già titolari per il trattamento di CIG in deroga fino al 30/11/2014, il trattamento decorrerà a partire dal giorno successivo alla sottoscrizione di accordo sindacale, anche antecendente la data odierna e dall’invio della richiesta di incontro alla Regione, purchè entro 20 giorni dalla sospensione effettiva dei lavoratori. Si procede al recepimento di tale accordo su apposito format da reperire sul sito online della Regione Lazio, da inviare in posta elettronica procedendo alla richiesta online dei relativi trattamenti; 2) per le aziende titolari di CIG in deroga fino al 31/12/2014 si procede nello stesso modo e la domanda viene trattata come nuova istanza salvo che per il conteggio delle ore utilizzabili per il quale si dovranno seguire le regole già in vigore; 3) per le aziende con accesso ai fondi di solidarietà (ex legge Fornero), preventivamente alla richiesta di CIG in deroga, l’azienda deve richiedere, ove in funzione, l’intervento del fondo fino ad esaurimento e quindi richiedere la CIG in deroga; 4) mobilità in deroga, il trattamento viene prorogato solo per coloro che godevano del trattamento stesso alla data del 31/12/2014 e comunque non oltre i limiti temporali previsti dal Decreto Poletti”.

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