REGIONE – Il candidato della Lista Civica Zingaretti Presidente, M. Mazzola, rimanendo fermo nella sua convinzione che un consigliere, in Regione, non si può esimere dal porre continuamente la sua attenzione sul territorio che rappresenta, poiché è sua ferma intenzione risolvere, almeno per quanto gli sarà possibile, i problemi del territorio Alto Laziale, ora affronta un nuovo tema che ritiene di grande importanza: la salvaguardia dell’ambiente inteso, sia come salvaguardia della natura in senso geografico,sia come salvaguardia della natura in senso di salubrità di vita.
Signor Mazzola, questo tema ci sembra abbastanza complesso; una maggiore chiarezza per capirci meglio?!
Attenzione all’ambiente nel mia concezione di ex amministratore ha due risvolti: uno riferito prettamente al terreno geografico, l’altro riferito alla salubrità naturale come ambiente di vita.

Il riferimento al terreno geografico?!
Su questo punto, a mio avviso, è necessario intendersi bene onde non essere fraintesi. La salvaguardia del terreno s’identifica in tutte quelle operazioni ed interventi con i quali far si che l’orografia sia tutelata; mi spiego meglio. Tutelare l’orografia del terreno significa, tener puliti tutti i corsi d’acqua, evitando così allagamenti; tener pulite tutte le cunette ai bordi dell’intera rete stradale onde evitare che la stessa sede stradale diventi un fiume come spesso accade e credo che tutti se ne faccia esperienza alla minima pioggia; curare la pulizia dei boschi ogni volta che s’interviene per il loro taglio, tenendo presente che, proprio quello che normalmente si chiama, rosume, spesso è causa, più o meno direttamente o indirettamente, dello sviluppo degli incendi e della loro alimentazione, anche se qualcuno la pensa diversamente; per me, e per l’esperienza che ho, tener puliti i boschi è sempre e comunque un fatto positivo. Curare il rimboschimento con piante autoctone; evitare la cementificazione selvaggia e la diffusione edilizia residenziale in modo caotico; razionalizzare l’attività estrattiva di materiali inerti specialmente in superficie; vigilare sull’efficienza della depurazione delle acque già utilizzate in vario modo, le quali, sia dalle città che dai centri industriali, finiscono al mare, nei laghi, nei fiumi, nei ruscelli e nei fossi; tanto per citare alcuni aspetti. Attenzione!, questo non significa fare gli ostruzionisti allo sviluppo, soprattutto industriale, ma razionalizzarlo e rendere qualunque tipo di rifiuto innocuo, per la natura, è un dovere, anche tenendo conto che, in alcune zone, per non dire quasi ovunque, l’acqua dei fossi, fiumi e ruscelli viene prelevata sia per innaffiare terreni sui quali si coltivano prodotti alimentari, sia per abbeverare gli animali, soggetti tutti questi, che poi finiscono sulle nostre mense e noi li mangiamo.

Da questa attenzione all’ambiente quali ricadute ci possono essere sulla vita sociale?!
Lei mi ha letto nel pensiero. Dalla continua attenzione alla salvaguardia dell’ambiente sia per la conservazione dell’abitat naturale, sia per la manutenzione delle infrastrutture che lo interessano, scaturisce la necessità di avere mano d’opera, il che si concretizza in creazione di posti di lavoro; salvaguardia dell’ambiente ed maggiore occupazione, quindi, possono, anzi, camminano di pari passo.

La salubrità come ambiente di vita?!
Ne parliamo in altra occasione, non annoiamo i nostri lettori.

Pietro Brigliozzi

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