“Andrea Egidi, basta polemiche!”

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VITERBO – “Andrea Egidi, basta, ti prego basta, con questa discussione senza costrutto né sbocco.
La polemica non appartiene ai dirigenti politici, soprattutto di un partito con una storia ed una tradizione come la nostra; falla fare a qualcun altro/a.

 

Quelli che stai usando non sono argomenti politici che aiutano il governo del Capoluogo ed a caduta quello del territorio provinciale.

 

Il PD oggi è un non-partito personale di chi ha avuto la grande capacità di scuotere una nazione, avviare processi di trasformazione importanti, imporre una fisionomia diversa a livello internazionale, incidere in vizi e difetti secolari con coraggio e determinazione; ma non poteva, non era suo compito, trasformare le periferie della politica, in qualcosa di nuovo ed innovativo; il sottobosco delle strutture intermedie in qualcosa di dignitoso e regolato; i ceti emergenti confusi e vogliosi, in classe dirigente.

 

Su questo dovresti riflettere, Tu, Mazzoli, Terrosi, la Tua Segreteria, le decine di bravi Sindaci che ancora reggono il fronte amministrativo dei bisogni e delle speranze dei cittadini amministrati.

 

Hai un incarico regionale sugli Enti Locali e polemizzi con un Ras di campagna, che ha una ragione fondamentale dalla sua: una crisi in Comune risolve i problemi del traffico, dei rifiuti, delle fontane, dello sviluppo e di quant’altro serve alla città ed al Viterbese?

 

Cosa aspetterà i Viterbesi dopo una crisi, se non un rimescolamento di figurine di cui forse cambierà qualche maglia? Con chi pensi di vincere la partita del cambiamento e della crescita se polemizzi con metà PD?

 

La Tua battaglia politica è già ampiamente compromessa perché come ammonisce Giuliano Da Empoli, ( il vero e primo guru di Matteo Renzi), le nuove generazioni affacciate alla politica hanno il complesso del Principe Carlo: non si muovono, non rischiano, perché hanno in mano il numeretto del loro turno; peccato che come per il Principe Carlo, c’è sempre una Regina Elisabetta centenaria.

 

PS.
Non rispondermi, non ne vale la pena; Tu sei un importante Dirigente Regionale, io un pensionato che scrive”.

 

Francesco Chiucchiurlotto (foto)

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