CIVITA CASTELLANA – “Da alcuni giorni si parla del perché l’amministrazione comunale spenda da sei anni, cioè da quando sono sindaco io, soldi pubblici per portare i ragazzi ad Auschwitz per toccare con mano le nefandezze del nazifascismo. La risposta è purtroppo molto semplice. A Civita Castellana e nel viterbese, nel 2015, a 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, ci sono ancora giovani di estrema destra, legati ai valori del nazifascismo, che usano violenza fisica, verbale e psicologica come strumento per far prevalere la propria idea politica sugli altri. E in un paese che vuole essere civile questo non è accettabile in alcun modo. Una società sta insieme se tutti i membri condividono alcuni valori di base: come quello che la lotta politica non deve passare mai attraverso la violenza. Se questo valore non è condiviso allora è dovere di tutti i cittadini e in particolare dell’amministrazione e del sindaco creare coscienza nelle giovani generazioni.

 

Qui risiede l’importanza dell’operazione culturale che l’amministrazione comunale si propone di fare da ormai sei anni nelle scuole di Civita e lo spunto è ancor più importante, a pochi giorni dai festeggiamenti per il XXV Aprile, visto quanto accaduto solo un mese fa ad un giovane concittadino. Questo ragazzo, recatosi ad ascoltare un concerto rock insieme ad alcuni amici a Vallerano, solo perché vicino agli ambienti della sinistra giovanile, è stato aggredito da un gruppo di giovani incappucciati e in quella occasione accoltellato. Sull’episodio, squadrista a tutti gli effetti, indaga la magistratura e si è svolto un consiglio comunale riunito dei comuni di Vignanello e Vallerano, dal quale è emersa chiara la matrice politica di quanto è accaduto, essendo gli aggressori giovani appartenenti all’estrema destra dei nostri territori.

 

Ho avuto modo di incontrare i genitori del nostro giovane concittadino aggredito, i quali mi hanno raccontato di continue pressioni e prevaricazioni subite dal figlio e dai suoi amici da parte di alcuni ragazzi civitonici vicini all’estrema destra, che utilizzano lo strumento della violenza verbale, psicologica e fisica come arma politica. Tutto quanto ciò è inaccettabile e l’amministrazione comunale di Civita Castellana, con il sindaco in prima linea, si schiera apertamente dalla parte di questo ragazzo e di questa famiglia, contro la barbarie di personaggi che credevamo essere stati ricacciati indietro dalla storia. Ecco perché ogni anno portiamo trenta giovani ad Auschwitz e ci impegneremo per portarne ancora di più, perché è ancora forte l’esigenza, soprattutto nelle nuove generazioni, di capire quanto male hanno fatto e continuano a fare a questo Paese le infami idee fasciste e naziste”.

 

Gianluca Angelelli (foto)
Sindaco di Civita Castellana

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