CIVITA CASTELLANA – E’ stato approvato dalla giunta comunale di Civita Castellana il bilancio di previsione 2015 che verrà portato all’attenzione del Consiglio Comunale nelle prossime settimane. Nonostante le novità introdotte quest’anno con la riforma e armonizzazione dei sistemi contabili, che stanno mettendo in difficoltà migliaia di Comuni, e il taglio di 300 mila euro dal fondo di solidarietà, l’amministrazione comunale di Civita Castellana è riuscita a chiudere il bilancio senza tagli ai servizi offerti ai cittadini e soprattutto lasciando inalterate le varie aliquote riguardanti i tributi locali e quindi per IMU, TARI, TASI e addizionale IRPEF.

 

“Siamo riusciti a sopperire all’ulteriore taglio del Fondo di Solidarietà comunale per circa € 300.000, facendo un lavoro di razionalizzazione delle spese e ristrutturazione del debito, che ci permette di poter garantire gli stessi servizi senza andare a toccare alcun tributo, che rimarrà invece invariato – ha dichiarato l’assessore al Bilancio del comune di Civita Castellana, Sergio Annesi – Abbiamo lavorato molto e continueremo a farlo sul fronte della riscossione delle entrate e della lotta all’evasione iniziando prima con la regolarizzazione nel mercato settimanale e dal prossimo mese con la verifica su tutto il territorio comunale delle posizioni riguardanti i passi carrabili e le imposte pubblicitarie non dichiarate, così come il recupero dell’evasione IMU e TARI. Con queste operazioni andremo a migliorare il gettito complessivo dell’ente recuperando somme finora mai dichiarate, garantendo una più equa distribuzione della tassazione locale.

 

La speranza è che, come dichiarato in questi giorni dal Governo, si chiuda la stagione 2007-2015 caratterizzata da una continua riduzione dei fondi e che si passi ad una diminuzione della tassazione, con l’abolizione della TASI sulle abitazioni garantendo però lo stesso gettito ai Comuni che dovrebbero invece avere piena autonomia nella gestione delle risorse della città. Quest’anno – ha spiegato ancora l’assessore Annesi – è stato fatto un lavoro particolarmente complesso per tutta la riforma dei sistemi contabili che sta investendo le amministrazioni, costrette a rincorrere varie scadenze che si sono succedute e che continuano a tenere nell’incertezza migliaia di Comuni italiani, alle prese ad oggi con un Decreto Enti Locali che non sarà convertito prima di agosto, quando già saranno scaduti i termini per l’approvazione del bilancio.”

Commenta con il tuo account Facebook