VITERBO – “In relazione alle recenti esternazioni di alcuni amministratori locali, Arci Solidarietà Viterbo intende esprimere la propria opinione in merito alle modalità di accoglienza di richiedenti e titolari di protezione internazionale.

 

Arci Solidarietà Viterbo non condivide la modalità di alloggiare e far convivere molte persone in una unica grande struttura, gestita da albergatori e talvolta operatori non qualificati, senza il coinvolgimento degli Enti locali. Questo non facilita i rapporti sociali, di conoscenza reciproca e di integrazione ma amplifica il disagio, allontana i cittadini creando pericolose situazioni di ghettizzazione.

 

Arci Solidarietà Viterbo è un’Associazione di Volontariato ed ente gestore di progetti SPRAR – Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – , con una esperienza sul territorio della Provincia di Viterbo lunga quattordici anni.

 

Dal luglio 2001 nella provincia di Viterbo sono stati attivati 5 progetti di seconda accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati dai comuni di Acquapendente, Bassano Romano, Bomarzo, Celleno, Corchiano, Gallese, Oriolo Romano, Orte, Viterbo. Attualmente l’associazione gestisce tra prima e seconda accoglienza 165 persone, domiciliate in 8 comuni.

 

Nell’estate del 2014  visto l’alto numero di persone giunte in Italia, la Prefettura di Viterbo ha proceduto, tramite avviso pubblico di gara, all’affidamento del servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Arci Solidarietà Viterbo ha risposto all’avviso ed è risultata idonea proponendo ed attivando interventi di accoglienza in micro strutture.

 

Arci Solidarietà Viterbo da sempre promuove e sostiene un servizio di accoglienza integrata che non preveda il solo vitto e alloggio ma che sia coadiuvato da misure di accompagnamento e di orientamento al fine di costruire percorsi individuali di autonomia ed inserimento socio-economico. Questo tipo di intervento deve essere progettato e pianificato mettendo in sinergia gli Enti locali e le realtà dei territori, sollecitando l’interesse nei confronti di un fenomeno che vede coinvolte milioni di persone che fuggono dai propri territori per ragioni di natura diversa.

 

All’interno dei progetti di Arci Solidarietà Viterbo, sia quelli di prima che di seconda accoglienza, senza distinzione, le famiglie ed i singoli sono accolti in appartamenti per favorire una futura vita autonoma. Durante il periodo di permanenza le persone sono seguite da operatori sociali e culturali che assistono sia l’accoglienza materiale sia tutta la fase di orientamento ai servizi del territorio (AUSL, scuola, centri per l’impiego, corsi di formazione e tirocini di inserimento lavorativo …). Arci Solidarietà Viterbo si occupa della tutela legale, dei rapporti con la Questura di Viterbo per i permessi di soggiorno, della redazione delle memorie da portare in Commissione Territoriale (la commissione valutatrice delle richieste di asilo) e dell’orientamento al lavoro.

 

Questo modello, a nostro avviso, garantisce per i rifugiati e i richiedenti asilo, un adeguato percorso di integrazione nel territorio”.

 

Arci Solidarietà Viterbo

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