VITERBO – Cessata l’emergenza arsenico nel comune di Viterbo, l’acqua torna potabile. Unica eccezione, le zone alimentate dall’acquedotto di Pratoleva. Come già annunciato nei giorni scorsi, il sindaco Michelini, lunedì 26 gennaio, ha provveduto a revocare l’ordinanza di non potabilità.

 

“L’acqua erogata al consumo umano tramite pubblico acquedotto – si legge nella nuova ordinanza, la n. 11 del 26/1/2015 – è utilizzabile per gli usi contemplati dall’art. 2, comma 1a del decreto legislativo 31/2001, con la sola esclusione delle zone in cui i valori di arsenico e/o fluoruri presentano valori superiori ai limiti di legge, pari a 10 microgrammi per litro per l’arsenico e 1,50 milligrammi per litro per i fluoruri. Attualmente le zone in cui i valori di arsenico e/o fluoruri presentano valori superiori ai limiti di legge sono quelle alimentate dall’acquedotto Pratoleva, e quindi Grotte Santo Stefano, Roccalvecce, sant’Angelo, Fastello e la strada Teverina. In questo caso, su cui si sta lavorando per riportare a breve i valori nella norma, è ammesso il solo utilizzo dell’acqua per impianti tecnologici e per l’igiene domestica. Tutte le altre zone del Comune di Viterbo rispettano i limiti consentiti.

 

L’ordinanza n. 11 dello scorso 26 gennaio ha fatto seguito alla recente nota della Asl, con la quale si comunicava al sindaco Michelini di poter procedere con la revoca della precedente ordinanza di non potabilità, in quanto, dopo il trattamento di dearsenificazione/defluorizzazione, i parametri arsenico e fluoruri sono risultati conformi al valore di parametro previsto dal decreto legislativo 31/01. Aggiornamenti sui valori dell’acqua distribuita al consumo umano tramite pubblico acquedotto e casette dell’acqua, sono reperibili sul sito www.asl.vt.it e sui relativi link disponibili sui siti istituzionali del Comune di Viterbo (www.comune.viterbo.it) e della Talete spa (www.taletespa.eu).

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