Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – La sanità viterbese allarga i propri confini. Asl di Viterbo e quattro associazioni di volontariato del territorio (Arvas Viterbo, Cavalieri del Soccorso, Croce rossa italiana – sezione di Viterbo e Unitalsi – sottosezione di Viterbo) hanno infatti siglato un protocollo di intesa tramite cui incrementare il tasso di qualità dei servizi di accoglienza e di orientamento presso il Pronto soccorso.

 

I volontari, che ogni giorno, dalle 8 alle 20, affiancano e supportano il personale sanitario del Pronto soccorso viterbese, garantendo la presenza di 4 persone per ogni turno di servizio, si occuperanno anche di tutti quei pazienti che si presentano in ospedale senza familiari e che hanno bisogno di un aiuto per le proprie esigenze primarie.

 

A presentare ufficialmente i contenuti del protocollo, nell’ambito del Festival del Volontariato, il direttore amministrativo della Asl di Viterbo Daniela Donetti, il direttore del Dipartimento di emergenza e accettazione Alberico Paoletti e il direttore del Pronto soccorso Paolo Brama. Con loro, Giuseppe Rossetti dell’Arvas, Enrico Corsini dei Cavalieri del Soccorso, Maria Teresa Gasbarri della Croce rossa italiana, e Roberto Grazini dell’Unitalsi e Marco Ciorba, consigliere con delega al Volontariato.

 

“Comune di Viterbo e Asl – esordisce il consigliere Ciorba – vogliono fare squadra con tutti coloro che, a vario titolo, fanno parte delle associazioni di volontariato. La sfida è quella di far crescere l’intero movimento in favore di tutti i cittadini e, nel contempo, lanciare Viterbo verso la candidatura a Capitale europea del Volontariato 2016. Da quanto abbiamo avuto modo di apprendere, sono pochissime le realtà che, al momento, possono ambire a questa candidatura. E questa, per noi viterbesi, è già una grande vittoria, poiché testimonia l’esistenza di una base ben consolidata su cui costruire un futuro importante”.

 

“La compartecipazione alla programmazione aziendale – aggiunge il direttore amministrativo della Asl di Viterbo Daniela Donetti – non può non passare dalle associazioni di volontariato, in quanto realtà vicinissime alle reali esigenze dei cittadini. Attraverso questo protocollo aziende e associazioni avranno così modo di rinsaldare il proprio legame. Tutto ciò, allo stesso tempo, agevolerà la Asl a mettere in atto un sistema di umanizzazione capace di avvicinarla maggiormente ai cittadini, comunicando più efficacemente con essi.

 

Decisamente soddisfatto di questa nuova collaborazione si è detto anche il direttore del Dipartimento di emergenza e accettazione Alberico Paoletti, a cui è seguito l’intervento del direttore del Pronto soccorso, Paolo Brama: “A venti giorni dall’inizio delle attività – sottolinea – abbiamo già registrato notevoli consensi. In un periodo in cui l’affluenza al pronto soccorso è aumentata, il volontario svolge una funzione assolutamente preziosa, mettendosi a servizio sia dell’utente sia del servizio, con i benefici che voi tutti potete immaginare”.

 

Dal canto loro, le associazioni non hanno mancato di manifestare tutto il proprio entusiasmo. “Con oltre 2000 iscritti – spiega Giuseppe Rossetti dell’Arvas – operiamo attivamente in tutta la regione. A Belcolle, nello specifico, siamo presenti da ben trent’anni nelle varie corsie. Poter allargare la nostra azione al pronto soccorso ci rende molto orgogliosi.

 

Attivismo e voglia di fare caratterizzano anche le parole di Maria Teresa Gasbarri della Croce rossa italiana: “L’umanità è sempre stata una prerogativa della nostra opera; opera che, ora, si arricchisce con la possibilità di assistere i pazienti anche dopo averli condotti presso i vari ospedali. Ovviamente ci auguriamo di poter fare un buon lavoro e di essere sempre più utili alla nostra comunità”.

 

“Abbiamo raccolto l’invito con molta gioia – afferma Roberto Grazini dell’Unitalsi – nonostante, a differenza delle altre tre realtà qui presenti, la nostra associazione non operi direttamente sul campo. A fronte della sofferenza siamo tutti uguali e, per questo motivo, abbiamo ritenuto giusto e doveroso sposare il progetto espostoci dalla Asl”.

 

“La Asl sta cambiando passo – conclude Enrico Corsini dei Cavalieri del Soccorso – e l’aver coinvolto le associazioni di volontariato in questo nobile progetto ne è la prova. Da parte nostra, l’obiettivo è quello di stare vicino alla gente; e questa nuova iniziativa saprà fornirci un’ulteriore possibilità per incrementare questa nostra attitudine”.

 

whats

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email