ROMA – “Addio al Corpo Forestale. Con questa sintetica ma efficace locuzione si può riassumere quanto emerso dalla riunione della Commissione Affari Costituzionali del Senato dove è stato approvato un emendamento che ha riscritto l’articolo 7 della delega sulla P.A., che prevede l’accorpamento del Corpo Forestale negli altri corpi di polizia.

 

Nonostante il Ministro Madia abbia specificato che l’intenzione del Governo è quella di riorganizzare e razionalizzare i singoli corpi, infatti, è prevedibile che il personale tutt’ora in forze al Corpo Forestale venga utilizzato per sopperire alle carenze del personale.

 

La questione è, però, di tutta evidenza abbastanza complessa ove si consideri che a tutt’oggi non sono chiari i termini di questo riordino. Appaiono, invece fondati i dubbi che la riorganizzazione nasconda un impoverimento dei compiti affidati al Corpo, se non la sua totale abolizione con buona pace della prevenzione e della tutela agroalimentare.

 

Eppure, questo intervento di potatura in un campo di interesse sociale quale quello della garanzia della genuinità dei prodotti agroalimentari – oltre che del controllo del territorio – dimostra la mancanza di lungimiranza del Governo che anche in questo caso ha dato prova quasi di schizofrenia giuridica laddove predispone, anche in adesione alle normative comunitarie, numerose forme di controllo a garanzia della sicurezza alimentare, che necessariamente comportano la salvaguardia di tutta la catena agroalimentare, dai campi alla tavola.

 

In particolare l’attività del Corpo Forestale si è contraddistinta nell’individuazione e nella denuncia dei responsabili di reati nel settore, ben 189 reati accertati nel solo 2013 (80% in più rispetto al 2012), per un totale di 7.607 controlli effettuati nell’ambito delle diverse filiere agroalimentari, dalla tutela del vero Made in Italy, al vitivinicolo, all’oleario al lattiero caseario smantellando numerose organizzazioni dedite alla produzione e al successivo commercio di beni contraffatti.

 

Questi sono solo alcuni dei numeri che individuano l’attività del Corpo Forestale, ma molti sono stati i campi di intervento che hanno contribuito a rendere le tavole di tutti i consumatori un poco più sicure.

 

Pur essendo ancora molto sfumato l’ambito di intervento legislativo, per l’Avv. Polizzi, presidente di Primoconsumo, sarebbe necessaria una specificazione dell’intenzione di non venire meno all’impegno nei confronti dei consumatori e dei produttori per assicurare elevati standard di sicurezza alimentare e per questo si auspica una maggiore attenzione al coordinamento dell’attività legislativa”.

 

Associazione Primoconsumo

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