Elezioni comunali – Viterbo – Azione, il partito di Calenda guidato da Barelli, riflette sui cambiamenti epocali che nei prossimi anni influenzeranno anche la nostra quotidianità. E si scaglia contro la politica del qualunquismo

 

«La drammatica invasione russa dell’Ucraina, che pure ci sconvolge nel profondo, potrebbe sembrare una questione lontana dalla vita di tutti i giorni dei Viterbesi, ma non è così. Chi ha cultura di governo si unisca, diamo il meglio alla nostra città! Qui tra recite qualunquiste in favore di camera ed ex amici di Putin il panorama è raggelante.» tuona Giacomo Barelli, segretario provinciale di Azione. Il leader viterbese del partito di Calenda, guardando alle comunali, sottolinea quindi come le amministrazioni locali saranno decisive nel salvaguardare la perdita di potere d’acquisto dei cittadini.

«Quello che sta facendo Putin è semplicemente immorale e il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi. Ma anche quando sarà finita l’emergenza umanitaria delle vittime di guerra – che portiamo nel cuore – rimarranno ferite economiche gravissime in tutta Europa. Nel migliore dei casi, tra rincari dei beni di prima necessità e questione energetica, gli Italiani sperimenteranno una crisi economica che si sommerà a quella della pandemia. Non c’è più tempo per i tatticismi, sediamoci a un tavolo. Ripeto l’invito a tutte quelle formazioni politiche che esprimono una cultura amministrativa vera: troviamo un nome di alto profilo che ci unisca. Un ‘primus inter pares’ che traghetti Viterbo fuori dalle sabbie mobili. Perché una ‘maggioranza Draghi’ non sarebbe possibile a Viterbo?»

Azione, che già nei giorni scorsi aveva proposto il ‘modello Draghi’, rilancia un tema che più volte è emerso nel dibattito per le comunali di Viterbo. Barelli però stavolta gioca ancora di più in attacco, denunciando un panorama che dipinge come un compromesso al ribasso. «Come pensano di affrontare il più difficile momento storico dal secondo dopo-guerra? Sembra un circo del nulla! Tra chi spaccia le manie di protagonismo e l’antipolitica fatta di slogan vuoti come ‘civismo’, chi fino a ieri celebrava Putin e da sempre corteggia i no-vax, e chi per moltiplicare le poltrone si inventa addirittura l’assessorato alla Macchina di Santa Rosa… è surreale. Senza considerare che la Destra vuole far passare come novità chi ha contribuito al disastro degli ultimi anni: il vice-sindaco uscente, con deleghe ai lavori pubblici, alle politiche energetiche, alla pubblica illuminazione, alla viabilità urbana, all’impiantistica sportiva e al patrimonio. Una presa in giro dei cittadini. È il momento di rispondere a questo spettacolo nell’unico modo sensato: con un progetto che abbia al centro qualità e serietà».

Nell’agenda del partito di Calenda, come priorità assoluta, il ricorso a competenze specifiche per gestire il PNRR stanziato dall’Europa e far rinascere la città. Nelle parole di Barelli riecheggia poi anche il richiamo fatto da Mattarella nel suo secondo discorso di insediamento: «Riscopriamo e rivendichiamo la dignità della Politica. Della Buona Politica. Contro i rivoluzionari da tastiera, contro chi ci vuole isolati dall’Europa e contro gli stunt elettorali buoni giusto per il marketing via Facebook

«Basta accendere un TG per capirlo. I cittadini lo sanno che nella storia non c’è più posto per chi rema contro l’Unione Europea o per chi vedeva in Putin un modello. Sono sicuro che il fronte riformista, che è sempre più forte a Viterbo, saprà segnare una vera inversione di tendenza per salvare la nostra città. Ora cerchiamo insieme un candidato forte – che sia donna o uomo è indifferente: quello che importa è che sia il nome più prestigioso che possiamo esprimere.

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