«Da pochi giorni è iniziata la Fase-2 dell’emergenza coronavirus e molti lavoratori delle province di Viterbo e di Roma hanno ripreso il loro regolare flusso verso la Capitale. Senza però pochi disagi.
Ricevo – afferma il Senatore Francesco Battistoni – molte segnalazioni in merito alla scarsità di posti disponibili sulla tratta che parte da Viterbo alle 6.45 in direzione Roma. Da un lato le normative sul distanziamento sociale hanno fatto perdere oltre il 50% dei posti disponibili: su metà delle poltrone non è consentito sedersi e gli spazi comuni in piedi non sono fruibili. Oltre a questo fatto, che è giusto e doveroso, c’è però l’inspiegabile scelta di ridurre il numero dei vagoni del TAF (treno ad alta frequentazione), per cui la capienza massima non soddisfa il numero reale della richiesta di trasporto.
Di fatto succede che il trenino passa per i comuni delle due province con l’impossibilità per i pendolari di rispettare le norme anti contagio previste dai decreti: persone ammassate e distanziamento delle sedute quasi mai rispettato.
La direzione regionale di Ferrovie deve dare delle spiegazioni su questa assurda scelta, ma prima ancora deve ripristinare il corretto numero di vagoni per far fronte alla crescita graduale del numero di lavoratori verso la città Roma.
Presenterò a breve un’interrogazione in Senato, per capire le ragioni di questo ingiusto disservizio».