REGIONE – “La sinistra continua a prendersi gioco dei cittadini del Lazio: l’articolo 5 della legge di stabilità in discussione in Consiglio regionale, non solo impone l’obbligo di autorizzazione da parte della Asl per prestazioni sanitarie fuori regioni ma, nascosta tra le virgole delle norma, abbiamo scovato addirittura la richiesta preventiva per ogni prestazione effettuata presso professionisti e strutture private all’interno della regione Lazio”.

 

E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Lazio, Daniele Sabatini (foto).

 

“E’ uno scandalo: il cittadino viene vessato due volte – aggiunge – perché la Regione non offre prestazioni adeguate in tempi decenti e perché impedito di esercitare pienamente il diritto sacrosanto alla salute. Stiamo parlando di prestazioni rilevanti: interventi agli occhi, malattie gastroenteriche, biopsia della mammella, patologie endocrine, per le quali tanti cittadini sono costretti a sconfinare per trovare servizi di diagnostica e cura adeguati ma grazie al centrosinistra rischia di diventare quasi impossibile. La tutela della salute è prioritaria e per questo saremo inflessibili; nonostante alcuni emendamenti sui tempi di risposta da parte Asl approvati in commissione, in aula punteremo decisi alla soppressione dell’ennesima norma vessatoria targata Zingaretti”.

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