MONTEFIASCONE – All’Amministrazione del sindaco Massimo Paolini, non bastano cinque mesi per realizzare una piattaforma lunga dieci metri, larga cinque dallo spessore di venti centimetri; lo riferisce il dott. Pietro Brigliozzi, direttamente interessato al problema. Così risponde alle nostre domande.


Sig. Brigliozzi cosa interessa a lei di questa piattaforma?
La storia è semplice ma involuta di burocrazia. A seguito della dedica di uno dei due campi sportivi alla memoria di mio figlio, dopo che avevo contribuito con una buona somma all’ammodernamento del campo stesso, onde completare l’opera, avevo ritenuto opportuno dedicare anche una tribuna per gli spettatori.
Come mai l’idea di questa donazione?
La realtà di ogni domenica mi ha suggerito questa scelta. Nel vedere i molti spettatori, specialmente quelli ospiti provenienti a seguito delle molte squadre romane che vengono a giocare in Montefiascone, addossati, in piedi, lungo la rete di recinzione del campo stesso, arrecando danni alla recinzione, favorendo la stiramento della rete metallica e l’instabilità dei paletti in cemento che la reggono, ho deciso di regalare alla Società del Montefiascone Calcio una tribuna per circa cento posti, sempre in memoria di mio figlio.
La piattaforma…
Poiché il suolo su cui installare la piattaforma, è proprietà del comune, ecco che era compito dello stesso realizzare la suddetta piattaforma per una migliore stabilità della tribuna stessa, anche se, la tribuna, che poi è di quel genere che montano a Piazza del Comune in Viterbo per S. Rosa, non meriterebbe tale supporto. Ecco quindi il coinvolgimento dell’Amministrazione Paolini. Ma io sono d’accordo perché la si realizzi, è questione di sicurezza e quindi ben venga, sono i tempi che deludono.
Ci sembra razionale ed il discorso è anche prudente
Ciò che fa ridere è che per fare la piattaforma è uscita fuori la legge antisismica come se si dovesse costruire un palazzo di dieci piani; e qui……, preferisco non aggiungere altro. Tuttavia vorrei precisare che è veramente assurdo che in una zona dedicata interamente a infrastrutture sportive, visto che ci sono le tribune in cemento armato dello stadio, visto che vi è il palazzetto dello sport in cemento armato, visto che vi sono le tribune del campo di baseball in cemento armato, mi rimane difficile comprendere perché non ci sia un piano antisismico generale valido per tutta l’area. Questo fatto lo ritengo una grave e grossa lacuna.
Lei come avrebbe risolto? Cosa propone?
Una cosa molto semplice; poichè il luogo dista appena cinquanta metri dalle tribune del campo di baseball, avrei fatto, come ho fatto, un sondaggio, trovato il tufo duro avrei realizzato dei piccoli pali e quindi realizzata sopra la piattaforma a mo di corpo unico. In fondo tra la struttura e le persone si avrà un peso di circa cento quintali, per cui non vedo tutta questa pericolosità. Tenendo conto che un sondaggio ho provveduto a farlo e, ad appena centoquindici centimetri di profondità, è stato trovato lo strato di tufo ad alta resistenza, per cui… il gioco mi sembra fatto senza troppe storie o no? Ci vogliono mesi? In due si sarebbe fatto tutto o no?
A questo punto interviene la parte economica. I costi?
Beh! I costi?! pensi che la tribuna, costa circa, oltre10.000 €, la piattaforma nuda e cruda senza tanti pali e fronzoli ricercati dai tecnici, costa molto meno di un terzo. Credo che l’Amministrazione abbia solo che da guadagnare sia economicamente ma soprattutto come immagine. Non le pare?
Non ipotizza che ci potrebbero essere altri motivi che fanno da ostacolo?
Non so, né posso entrare nelle menti degli Amministratori, mi pare di avere buoni rapporti con tutti, qualora dovessero esserci, sicuramente, non dipendono da me. Mi piace, tuttavia, essere un uomo libero e leccapiedi di nessuno; sono per la giustizia, la trasparenza e, soprattutto, la correttezza nei rapporti interpersonali nell’interesse della gente. Pane al pane, vino al vino, se, poi, qualcuno ha la coda di paglia affari suoi. D’altra parte di Dio c’e ne uno solo e sta in cielo non a Montefiascone.
Allora sono problemi interni all’Amministrazione, ipotizza essere una maggioranza divisa quella di Paolini?
Non so; questo non sono in grado di dirlo ne intendo affermarlo, ma, sempre stando alle voci di piazza, sembra che a palazzo Doria tanta armonia politica non ci sia più.