CANINO – Si è svolta il 21 aprile alle ore 19, in Comune, l’assemblea pubblica richiesta dal comitato Cittadinanza Attiva all’Amministrazione locale, alla quale hanno partecipato anche moltissimi cittadini. All’ordine del giorno la questione della prima accoglienza agli immigrati e del sito individuato a Canino per accoglierli. Fatto che preoccupa l’intera comunità, che sente già carente, in paese, i livelli di sicurezza e legalità.

 

Al tavolo oltre al primo cittadino di Canino, Mauro Pucci, il vicesindaco Giuseppe Cesetti, gli amministratori Costantino Costantini, Mauro Collagè, Pacifico Battisti e per i consiglieri di minoranza Bruno Caratelli e Manlio Rosati.

 

“Il senso di questa assemblea non è politico” ha tenuto a precisare in apertura di dibattito Stefania Pieri presidente di Cittadinanza Attiva “ma di confronto diretto tra cittadini e istituzioni con l’obiettivo principale di far circolare le informazioni in maniera corretta, evitando chiacchiericci e inquietanti atmosfere da caccia alle streghe. Essere informati è un dovere e un diritto. Tutta la comunità è stata invitata proprio per porre direttamente domande ed avere adeguate risposte da chi di dovere”.

 

“Il problema è di grande attualità e non riguarda solo noi ma tutta l’Italia” ha detto il Sindaco Mauro Pucci “Personalmente sono rammaricato perché ritengo di non essere stato adeguatamente informato sulla procedura di gara indetta dal Ministero degli Interni, tesa a individuare le strutture idonee sul territorio ad accogliere cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Per questo ho chiesto un appuntamento in Prefettura, dove ho avuto conferma che anche Canino è giudicato un sito idoneo e che le candidature devono ancora essere vagliate attentamente”.

 

In sintesi niente ancora di deciso, ma a rigor di logica, trattandosi di un’emergenza nazionale a cui il nostro Paese, l’Italia, è chiamato a rispondere, bisognerà in qualche modo attenersi alle disposizioni che eventualmente arriveranno dal Ministero.

 

I dubbi sono leciti: Canino ha poche risorse e fondi e ci si interroga su come potrà far fronte a un’emergenza di questo tipo?

 

L’Assemblea si è svolta nel rispetto delle opinioni di tutti, l’attenzione e la grande partecipazione, hanno sancito un sano confronto tra concittadini e le istituzioni che, anche nella loro diversità di vedute e opinioni, su questo tema, hanno a cuore il futuro e il bene del territorio di appartenenza.

 

Qualche inevitabile contestazione politica è stata immediatamente tacitata per lasciar spazio a modalità e contenuti più consoni al tema trattato e allo stile con il quale si vuole caratterizzare il Comitato Cittadinanza Attiva ONLUS.

 

Tra gli obiettivi a breve termine, il Comitato ha richiesto: un Consiglio Comunale straordinario e aperto, per far esprimere in maniera trasparente tutti i rappresentanti delle Istituzioni sulla questione del Centro di prima accoglienza immigrati, e una raccolta firme da inviare al Prefetto, alla Provincia e alla Regione, per palesare il dissenso dei Cittadini nei confronti di un eventuale apertura del centro di accoglienza che andrebbe a gravare su un territorio già fortemente provato dalla crisi e dalle tensioni sociali.

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