Nell’ambito delle attività di vigilanza e controllo prevista dal progetto “A.L.T. CAPORALATO”,
finanziato dal Fondo Politiche per l’Immigrazione, è stata posta in essere nel corso del 2020 con diversi accessi ispettivi, un’importante operazione congiunta da parte degli ispettori e del NIL dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Viterbo con i Carabinieri del Comando Provinciale, nella quale sono state ispezionate tre ditte appartenenti allo stesso
gruppo familiare nelle quali sono emersi importanti profili di responsabilità dei titolari sia a livello penale, con l’intervento degli ufficiali di PG dei CC e della Procura della Repubblica, sia a livello amministrativo in riferimento allo sfruttamento dei lavoratori.

Le operazioni – comunica la dottoressa Elda Gente Magnani – hanno richiesto anche l’ausilio dei mediatori culturali della OIM.
Sono state finora esaminate 17 posizioni lavorative per le quali sono stati contestati illeciti per mancati riposi giornalieri e settimanali, per superamento dell’orario massimo di lavoro e per l’impiego di n. 2 lavoratori stranieri risultati clandestini, con erogazione di sanzioni amministrative per un totale di oltre €25.000.
Per violazioni della normativa anti COVID19 sono state, inoltre, erogate sanzioni per €400,00.
Sono ancora in corso accertamenti da parte degli ispettori e dei militari del NIL dell’ITL di Viterbo sulla posizione lavorativa di ulteriori 12 dipendenti delle dette aziende per i quali si sta verificando la corrispondenza tra quanto dichiarato nei contratti di lavoro e le effettive condizioni di lavoro dei dipendenti stessi.