RONCIGLIONE – “Da sempre la rappresentazione teatrale è una comunicazione allegorica, un’espressione intelligente e acuta di ciò che si vuole dire, un messaggio “mascherato” di simboli e tuttavia profondamente vero e comprensibile a tutti. E’ esattamente quanto avvenuto con la messa in scena del “PASTICCIACCIO di CARNEVALE”, ad opera del Forum Giovani di Ronciglione, in collaborazione con l’Istituzione Teatro.

 

Uno spettacolo godibilissimo, ma altrettanto ricco di spunti e suggerimenti – più o meno velati – per una gestione condivisa e creativa di quel Carnevale che a Ronciglione ha sempre rappresentato un momento identitario per tutta la città, oltre che un “marchio di qualità” riconosciuto in tutta Italia.

 

Affinché il Carnevale torni ad essere un evento centrale della vita cittadina, ma anche un’opportunità di sviluppo turistico ed economico, i giovani del “Pasticciaccio”, attraverso la metafora teatrale, hanno ricostruito comportamenti e situazioni di un vissuto ronciglionese, capace di fare Carnevale comunque. Ma non hanno mancato di evidenziare, tra le righe, come sia prioritario riorganizzare la pianificazione di tutte le manifestazioni carnevalesche in modo lungimirante.

 

Sono quegli stessi giovani protagonisti del Carnevale della Notte e creatori di originali carri allegorici, che già domani saranno i protagonisti della vita cittadina e che vanno ascoltati perché portatori di innovazioni e futuro. Sono ragazze e ragazzi appassionati della loro città, ciascuno, a suo modo, espressione di una formazione culturale da voler spendere per gli altri e con gli altri; ciascuno di loro, però, desidera fare appello all’esperienza dei concittadini “grandi”che dovrebbero, quindi, sentire il dovere morale di ascoltarli e sostenerli nelle loro proposte.

 

E le proposte primarie che i giovani avanzano sono chiare e relativamente semplici da realizzare, a cominciare da necessari incontri tra amministratori, enti coinvolti, giovani e cittadini tutti, per avviare, sin da ora, una precisa programmazione per il prossimo Carnevale 2016 perché, nella più totale chiarezza, ciascun attore dell’evento sappia con chi confrontarsi e cosa fare senza lasciare spazio a “pasticciate” improvvisazioni. Occorrerà accantonare ogni timore di affrontare eventuali difficoltà perché l’esperienza degli adulti unita alla passione dei giovani costituirà la chiave di volta per individuare soluzioni; occorrerà superare i limiti e gli egoismi di parte perché la riuscita finale porterà sicuro vantaggio a tutti e soprattutto, occorrerà tenere bene in mente che un tale patrimonio di idee, energie ed emozioni non dovrà andare disperso, ma saggiamente accompagnato, curato e incrementato”.

 

Gianni Ginnasi

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