Centini (Movimento Civico per Tarquinia): “Dobbiamo parlare una politica più chiara”

Arianna Centini

«Il significato della parola politica, in senso letterario, è la capacità di poter dare risposte adeguate ai bisogni e agli interrogativi di una collettività organizzata.

Per riuscire a dare risposte concrete – comunica Arianna Centini per il Movimento Civico per Tarquinia – occorre prima di tutto anteporre la nostra capacità critica che possiamo acquisire soltanto attraverso la conoscenza, passo fondamentale per avere consapevolezza di quali possano essere i problemi degli altri per poi cercare di affrontarli come se fossero i nostri.

In considerazione a ciò, il punto di partenza necessario per raggiungere tale obietivo sarà quello di lavorare più su un “rinnovamento del pensiero” piuttosto che su una riforma generale della politica, un pensiero rinnovato capace di non disperdere ma di concepire gli insiemi. Un pensiero che restituisca all’umanità la centralità dell’essere umano nella società.

L’apatia politica dei nostri giorni si potrà sconfiggere soltanto con la ricostruzione culturale dell’opinione pubblica di sinistra formata attraverso una vera partecipazione democratica dove, al posto della rappresentanza degli interessi, dobbiamo imparare ad anteporre la vera democrazia rappresentativa.  Far partecipare dal basso (base) dove ci sono cittadini passivi (voto di scambio) e cittadini attivi (voto di opinione).

Soltanto quando riusciremo a capire che cultura e politica vanno di pari passo e soltanto insieme potranno individuare gli argomenti minimi necessari per educare la collettività ad un modo di vivere democratico attraverso il discutere e il ragionare insieme saremo pronti alla vittoria. Ciò potrà avvenire allorché saremo riusciti a sconfiggere il rifiuto del pensiero altrui, ossia l’avversione al ragionamento.

Si dia inizio oggi a un vero e proprio programma politico!

Vero, reale e serio, da presentare al nostro elettorato, ossia al voto di opinione!

Un programma dove dovremmo esibire tutti gli obiettivi che un gruppo unito dovrebbe dare e per gli stessi valori finalmente riesca a mettersi in discussione e solo attraverso i consensi ottenuti si potrà parlare di progetto politico vincente. Saremo vincenti quando riusciremo a far capire l’antitesi sulle teorie sostenute dalle destre aggressive e divisioniste e conseguentemente avvalorare le nostre tesi.

Nel dibattito politico da proporre alla collettività non ci sono soltanto argomenti appetibili e di facile attrazione, molto semplici da straformarsi in temi idonei per creare coalizioni unitarie …almeno speriamo sia assodato che debbano essere di “sinistra” e, d’altro canto, che non si faccia l’errore, per ingordigia nel soffermarci soltanto sulla sola importanza della crescita dei consensi dimenticandoci di portare avanti con orgoglio i nostri valori e la nostra sostanza politica».