VITERBO – “Ho letto su una testata locale circa le contestazioni di alcuni gestori delle edicole di fiori di fronte al Cimitero di San Lazzaro a Viterbo per la chiusura dello stesso a causa della caduta di 6 piante e la pericolosità posta da numerose altre. Premesso che ho pieno rispetto per coloro che svolgono tale attività lavorativa come per qualsiasi altro lavoratore, specialmente in questo triste periodo di crisi economica e sociale.

 

Vorrei comunque precisare che: il Cimitero di San Lazzaro è stato chiuso venerdì 6 marzo in tarda mattinata per salvaguardare l’incolumità dei cittadini. Io stesso insieme ai funzionari del settore ho fatto un sopralluogo in tutti i cimiteri del Comune e decisa la chiusura degli stessi per la sicurezza dei cittadini. Ricordo che ieri si sono verificate raffiche vicine ai 100 km orari, mai verificatesi con tale intensità almeno da 10 anni. Ricordo altresì che tra le 8 e le 9 del mattino di venerdì sono crollate piante di 20 metri sulle tombe del cimitero vecchio di San Lazzaro e che se ci fossero state persone a transitare, oggi probabilmente staremo a ragionare su conseguenze ben più gravi.

 

Alle ore 13 di venerdì con il Sindaco ho fatto un ulteriore sopralluogo a San Lazzaro già interdetto al pubblico. Alle 14:30 sempre di venerdì il perito individuato in emergenza era con me sul posto e ha iniziato le attività di monitoraggio del patrimonio arboreo del cimitero di San Lazzaro, l’unico dove si sono verificati all’interno crolli di piante di grandi dimensioni. Questa mattina sabato 7 marzo, ero al Cimitero di San Lazzaro dove ho incontrato il perito che era di nuovo al lavoro dalle 8:30 della mattina dovendo periziare oltre 600 piante. Abbiamo fatto le dovute riflessioni sullo stato delle piante nella zona vecchia dove si sono verificati i crolli e abbiamo proceduto a ispezionare le zone nuove.

 

Uscendo dal Cimitero verso le 13:30 di sabato 7 marzo ho incontrato i gestori delle edicole di fiori e ho comunicato che in assenza di pericolo di caduta nelle zone nuove avrei proceduto alla riapertura delle stesse domani domenica 8 marzo. Alle 15:00 ho avuto conforto che, se il vento fosse calato, le zone nuove potevano essere riaperte senza rischio. Abbiamo controllato le previsioni meteoriche e accertato che domani la forza del vento sarà dimezzata.

 

Contemporaneamente i funzionari del Comune hanno predisposto le transenne per interdire il transito dalla parte nuova del cimitero alla vecchia. Domani Domenica 8 Marzo le parti nuove verranno riaperte mentre quella vecchia rimarrà chiusa per alto rischio di caduta delle piante. Lunedì 9 marzo avrò cura di incontrare il Sindaco con il perito e di analizzare i risultati della perizia. Subito dopo verranno individuate le aree del vecchio cimitero che dovranno rimanere interdette al pubblico fino a messa in sicurezza delle piante, le restanti parti verranno riaperte ragionevolmente martedì 10 marzo. Sinceramente non credo si potesse fare più in fretta a trovare le opportune soluzioni, né essere più celeri a far nascere inutili polemiche”.

 

Assessore Andrea Vannini (foto)

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