«In merito alla vicenda sollevata la scorsa estate circa l’affidamento diretto di un appalto informatico dal settore bilancio verso una nota società, avevo chiesto al Sindaco Arena e alla segretaria generale di bloccare in autotutela la procedura per far rispettare la volontà e l’indirizzo chiaro che il consiglio comunale aveva dato con l’approvazione del bilancio di previsione 2018.

In quale occasione, veniva stabilito di procedere con appalti pubblici all’affidamento dei servizi al fine di arrivare, anche nel comune di Viterbo, ad una condizione informatica finalmente unica per poter garantire ai cittadini l’accesso on-line ai servizi comunali comodamente da casa, come accade già da tempo in quasi tutta Italia.

Inizialmente dal Comune non vollero sospendere la procedura e quindi, vista la mancata volontà a risolvere da soli ciò che gli competeva, chiesi che l’amministrazione si rivolgesse all’Anac per avere un parere. Potevo farlo personalmente nell’ambito delle prerogative di controllo del consigliere comunale ma chiesi che lo facesse l’amministrazione perché emergesse ciò che sospettavo: anche l’amministrazione comunale aveva i suoi dubbi e aver accettato di farlo dimostrava la posizione di debolezza che inizialmente si ostinavano a voler difendere, tuttavia la tentazione che altri decidessero per loro era troppo forte ed accettarono.

Oggi l’Anac ha risposto che la fattispecie non riveste particolare rilevanza sotto il profilo della novità perché questo Ente si è già espresso su questo ambito. E sostanzialmente dice che su fattispecie come questa, l’amministrazione comunale deve agire autonomamente rispettando gli atti approvati e i principi fondamentali dell’agire della Pubblica Amministrazione che deve essere improntato alla trasparenza, efficienza ed economicità.

Quindi, la procedura andava bloccata e attivato l’iter di gara pubblica che portasse ad acquistare un unico gestionale per tutti i settori nell’ottica di rendere più efficiente la macchina e di risparmiare sui costi.

Oggi il Sindaco ha la possibilità, già rimandata, di dare seguito a ciò che il consiglio ha deciso, fare una gara pubblica che porti il comune di Viterbo, finalmente ad essere un comune moderno. Lo faccia senza infingimenti e senza ulteriori rimandi.»

Luisa Ciambella
PD Viterbo