CELLENO – Per dovere civico. Relativamente alle confuse notizie che si sono diffuse negli ultimi giorni ed anche alle tante chiamate arrivateci per un chiarimento circa la possibilità che siano ospitati a Celleno un numero non ben determinato di cittadini extracomunitari di varia provenienza, si vuol provare a fare un po’ di chiarezza.

 

In data 3 marzo la Prefettura di Viterbo ha pubblicato un avviso pubblico di gara per l’affidamento del servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e per la gestione dei servizi connessi nel territorio della provincia di Viterbo per l’anno 2015.

 

Allo stato risulta presentata una domanda da parte di un nostro concittadino avente sul territorio una struttura alberghiera recettiva che presenta i requisiti richiesti dal bando come operatore economico e che potrebbe quindi ottenere l’affidamento del servizio in questione.

 

Interpellata da noi telefonicamente più volte e a vari titoli per avere chiarimenti in merito, la Prefettura ha tranquillizzato le comunità locali assicurando che sarà cura delle autorità preposte sorvegliare sul corretto andamento del progetto facendo in modo che il numero degli immigranti sia sostenibile per il Paese che li accoglie, sia quanto ai servizi sia quanto agli aspetti di sicurezza e salubrità pubblica che a tutti stanno maggiormente a cuore.

 

In attesa del termine di chiusura del bando e che la situazione venga meglio definita, l’Amministrazione di minoranza è pronta a dare tutti i chiarimenti del caso a chiunque ne avesse la necessità, rimanendo a disposizione di tutta la cittadinanza ed eventualmente promuovendo un’assemblea pubblica sull’argomento in questione.

 

Nell’eventualità che la presenza di tali cittadini stranieri dovesse poi divenire una realtà per la nostra comunità siamo già al lavoro per contribuire a predisporre un piano adeguato ad assicurare un “dopo”, a seguito del progetto di prima accoglienza. Qualora fosse possibile, cercheremo di attuare iniziative utili affinché questa condizione non si manifesti o, quantomeno, possa essere molto ridimensionata.

 

Sicuramente, qualora tutto questo dovesse realizzarsi, dispiace constatare che il numero di cittadini extracomunitari in ingresso non permetterebbe alla comunità di Celleno, che supera di poco il migliaio di abitanti, di farsi carico del problema realmente, ritenendo non sia uno dei luoghi più adeguati per la gestione di un’ “emergenza” simile dal punto di vista organizzativo, strutturale, non di certo per una questione di umana solidarietà, indispensabile. Solo alcune precisazioni che riteniamo doverose verso i cittadini e verso una questione molto articolata”.

 

Il Gruppo di minoranza consiliare “Cambia Celleno”

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