«A Civita Castellana, nella valle circondata dall’altura di Vignale, il Poggio delle Colonnette ed il Poggio di Montarano, è presente un importantissimo sito di interesse storico ed archeologico che ospita il “Tempio di Giunone Curite” ed il ponte medioevale a schiena d’asino gettato su Rio Maggiore. Quest’ultimo parzialmente restaurato (contributo 255.000 € concesso da AGEA: codice 8475908214). Il sito costituiva il punto centrale di snodo delle principali vie Falische tra cui la Via Sacra che collegava Faleri Novi al Tempio stesso, della cui importanza storica narra anche il poeta Romano Ovidio Publio Nasone nei libri di elegie “AMORES”.

Per l’area sopra menzionata, con delibera n. 14 del 08/04/2017, il consiglio comunale di Civita Castellana ha approvato la proposta di istituzione del Monumento naturale “FORRE DELL’AGRO FALISCO”
CONSIDERATO CHE
· L’intera area richiamata, si trova in uno stato di totale degrado e abbandono
· La vegetazione di ogni tipo ha oramai ricoperto completamente quel che resta del Tempio
· Il ponte medioevale, malgrado la recente parziale restaurazione, è nuovamente in condizioni di pessima conservazione per la totale mancanza di manutenzione
· Le strade Comunali di accesso al sito: Via di Celle è sbarrata dalla chiusura del passaggio a livello della ferrovia Roma-Viterbo senza che il comune, a suo tempo, si sia speso (a parte una effimera lettera all’ATAC) per evitare la chiusura di una strada comunale eliminando un anello viario costituito da Via di Celle, Via Tempio di Giunone e Via Palombara, creando tre strade senza uscita; – Via Tempio di Giunone è nuovamente impraticabile nel tratto tra l’incrocio con via di Celle ed il sito archeologico.
L’eliminazione delle emergenze menzionate del suddetto sito consentirebbe anche la fruizione da parte di cittadini e di turisti di ciò che rappresenta la storia del nostro territorio e le origini dei suoi abitanti».
Valerio Biondi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, ai fini dell’esercizio delle funzioni ricoperte, con interrogazione comunale chiede:
«Agli organi competenti dell’Amministrazione Comunale, all’Assessore al Turismo e Cultura e ad ogni altro Ente preposto, di relazionarmi circa:
1) L’Ente preposto a programmare, eseguire e monitorare le opere necessarie per la manutenzione e quindi conservazione del sito “Tempio di Giunone Curite, ed il vicino ponte Medioevale a schiena d’asino.
2) L’Ente preposto a programmare, eseguire e monitorare le opere necessarie per la manutenzione delle vie di accesso al sito e cioè: la strada comunale Via Tempio di Giunone (che collega la frazione dei Sassacci all’altezza dell’ omonimo campo sportivo con la SP 76 “Braccio Treia” all’altezza del bivio per Castel S. Elia, lambendo il Tempio); la strada comunale Via di Celle (attualmente strada senza uscita dopo la chiusura, nel 2017, del passaggio a livello a raso sulla ferrovia ASTRAL Roma-Viterbo ) nonché i sentieri che portano al sito di cui al punto 1,
3) L’Ente preposto alla verifica degli obblighi e competenze dei proprietari privati dei terreni in prossimità del sito e dei frontisti delle strade che conducono ad esso. Rif. Ordinanza dell’area IV N.1 del 22/6/2021.
4) Stato di avanzamento della proposta di stipulare convenzioni con associazioni/enti pubblici e/o privati per il ripristino e la gestione del sito, anche al fine di valorizzarlo turisticamente ivi compresa la fruizione da parte di scuole ed altre associazioni del settore turistico e culturale come previsto nelle linee generali al punto 6 § 14 e §15 ed al punto 8 §3, del programma elettorale 2020.
5) Quale è lo “stato dell’arte”, ad oggi, della delibera n. 14 del 08/04/2017 menzionata in premessa.
6) Sempre in tema turistico e quindi strettamente legato all’oggetto della presente interrogazione, vorrei le informazioni disponibili sul percorso che si sta seguendo, inclusi eventuali progetti in elaborazione, rispetto ai seguenti punti del programma elettorale 2020 :
· Punto 4 § 2: “Manutenzione ordinaria e straordinaria e messa in sicurezza della viabilità di competenza comunale ……….”
· Punto 6 § 1 : “Salvaguardia del territorio e del paesaggio…….” ».