CIVITELLA D’AGLIANO – “Molti comuni deLola provincia di viterbo hanno scritto alla regione a seguito della diffida inviata ai comuni stessi con imposizione di entrare in Talete. Ma l’imposizione dettata alla regione lazio di privatizzare l’acqua, un bene comune, è’ del tutto infondata, e lo sostengono quei comuni che hanno firmato una controdiffida alla regione e che, come si legge in tutti i social e riviste, proseguiranno con il ricorso al Tar. Questa la linea che noi della minoranza di Civitella D’Agliano abbiamo proposto di seguire in consiglio comunale, ma la maggioranza e il sindaco Mottura hanno votato contro il nostro emendamento.

 

Questi amministratori incompetenti, senza un briciolo di senso di responsabilità con solo la sfacciataggine di screditare e sparlare dell’operato di altri, faranno fare a Civitella D’Agliano una fine ingloriosa.

 

Ma noi in opposizione non staremo a guardare mentre loro manderanno alla rovina e nel dimenticatoio uno dei paesi più belli della Tuscia. Per amministrare bisogna prendersi delle responsabilità, la linea adottata dall’amministrazione Mottura non può dare alcun frutto, lasciare che il comune sia portato avanti dai responsabili di settore e dei procedimenti non vuol dire amministrare un comune già in forte crisi a causa dei tagli del governo. Questa maggioranza, di fatto solo tante chiacchiere”.

 

Gian Marco Lupaccini (foto)
Consigliere comunale Civitella D’Agliano

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