MONTALTO DI CASTRO – Anche Montalto di Castro è uno dei trentatre comuni destinatari della lettera della Regione Lazio nella quale, di fatto, si annuncia il commissariamento del servizio idrico delle città che non entreranno in Talete.

 

«Il nostro comune – commenta il sindaco Sergio Caci (foto) – ha avviato da tempo le pratiche per l’ingresso nella società. Oggi però mi chiedo quanto questo convenga e, sopratutto, perché chi fino ad oggi ha indebitato la società non paghi il dovuto, dopodiché potremmo cominciare a parlare di ingresso di tutti i comuni.

 

Nella lettera della Regione Lazio si parla di responsabilità erariale, qualora non si dia corso a quanto richiesto. A mio avviso, invece, ci sarà danno per le tasche dei cittadini: nello specifico, per quanto riguarda Montalto di Castro e Pescia Romana, l’attuale gestione comporta minori costi e miglior servizio di quanto offre Talete.

 

Ci chiedono di entrare in una società allo sbando – continua il primo cittadino – che è piena di debiti e nessuno ci ha ancora spiegato come stanno veramente le cose. Solo ora si è deciso di commissionare una “due diligence” che farà capire ai sindaci come sta realmente Talete.

 

Scriverò immediatamente al Presidente Zingaretti, al presidente dell’Ato e a tutti i sindaci perché si convochi subito un tavolo chiarificatorio che, fino ad oggi, ancora non c’è stato. Non vogliamo – conclude il sindaco – anche alla luce del referendum fatto proprio sull’acqua, penalizzare i cittadini che vedono calarsi dall’alto decisioni che, alla fine, invece di tutelare loro, forse servono a tutelare chi vorrà rilevare la società Talete. A buon intenditor poche parole».

Commenta con il tuo account Facebook