In senso orario, i neoeletti Daniele Leodori (Pd), Fabrizio Ghera (FdI), Marta Bonafoni (Civica D’Amato), Fabio Capolei (Forza Italia), Roberta Della Casa (M5S), Laura Cartaginese (Lega)
Sara Battisti (Pd), compagna di Albino Ruberti, ha preso quasi 4.700 voti

È andato avanti a oltranza, per tutta la notte, lo spoglio delle 5.306 sezioni elettorali del Lazio. Nella tarda serata di ieri, tuttavia, oltre a esser chiaro il risultato per la presidenza, oltre a quello dei partiti (qui il risultato definitivo di tutte le liste), si è iniziato a comporre – seppur in modo parziale – anche il quadro del futuro consiglio regionale.
Intorno all’una, quando per le liste a Roma erano state scrutinate poco più di 874 sezioni, Fratelli d’Italia vedeva già qualche campione di preferenze. Nella Capitale, a guidare il partito di Giorgia Meloni, sono, a poca distanza uno dall’altro per preferenze: Micol Grasselli supera i 15 mila voti, dietro c’è Giancarlo Righini e Marco Bertucci. La capolista Roberta Angelilli è dietro il consigliere uscente Massimiliano Maselli e i candidati Marco Bertucci e Emanuela Mari. Antonello Aurigemma, insegue con 6.994 preferenze. Poco dietro tra mille e 2.300 preferenze altri dieci nomi, tra questi gli uscenti Fabrizio Ghera, Laura Corrotti, Giancarlo Righini. Nel partito della premier, però, spopola a Viterbo Daniele Sabatini, con buona parte delle urne scrutinate è oltre i 10.200 voti, e va bene a Rieti Pasquale Michele Nicolai, che supera le tremila preferenze quando mancano una sessantina di seggi da verificare

Nella Lega guidano la classifica dei più votati, sul dato parziale romano, Giuseppe Cangemi, consigliere uscente, Paolo Della Rocca e Laura Cartaginese. In Forza Italia sembra confermare il ruolo di capolista, e campione di preferenze, Fabio Capolei, anche lui già consigliere, sfonda quota 2.200 voti. È seguito da Diana Magari, con circa 1.600 voti. Nella coalizione del centrosinistra si conferma alla guida dell’alleanza il Partito democratico, che a dato parziale è quasi al 21%. La maggior parte dei voti arriva da Roma. Sono quattro i nomi preferiti dagli elettori nella Capitale: gli uscenti Daniele Leodori, Eleonora Mattia e Michela Califano, a cui si aggiunge Mario Ciarla, ex presidente di Arsial, sostenuto dal deputato Claudio Mancini. Campioni di preferenza tra i nomi in lizza a Frosinone ci sono l’uscente Sara Battisti, quasi quattromila e 700 voti, e Antonio Pompeo, ex presidente della provincia, che – dato parziale – fa oltre tremila e 200 preferenze.


Va bene anche il capolista di Rieti e provincia: Leonardo Ranalli, sopra le 2.500 preferenze. E sfondano a Viterbo, tra i dem, Enrico Panunzi e Alessandra Troncarelli: il primo insegue la soglia dei diecimila voti, la seconda supera le settemila. Per il Terzo Polo, al dato parziale, appare in testa alle preferenze a Roma la consigliera uscente di Italia viva, Marietta Tidei, oltre 1.800 preferenze. Per le due liste similari, la Civica D’Amato e Verdi Sinistra, invece è testa a testa sulle percentuali: a guidare la competizione, come possibili consiglieri eletti, ci sono i rispettivi capolista, Marta Bonafoni e Claudio Marotta.


Infine più articolata la compagine del Movimento 5 Stelle, dove la capolista è la stessa candidata presidente Donatella Bianchi che a Roma, però, dai dati parziali della tarda serata appare terza. Sopra di lei, per preferenze, ma non raggiungono le mille, ci sono Adriano Zuccalà, sindaco decaduto di Pomezia, e l’outsider Vincenzo D’Antò.