“Una delle vergogne più grandi di Montalto di Castro”, non usa mezze parole il consigliere comunale del M5stelle  Corniglia Francesco.

“Sono passati sette anni  e – prosegue Corniglia – tutto è rimasto invariato, anzi è tutto peggiorato”. Il 12 novembre cade il settimo anniversario dalla tragica alluvione del fiume Fiora, anno 2012. “Da allora a parte il solito perdere tempo dei politici di professione che è cambiato? prendete una foto di sette anni fa e confrontatela con quello che si vede adesso, dove sono gli argini di terra? dov’è l’idrovora? dov’è il muro finale alto tre metri in cemento armato? o le paratie mobili? in che condizione stanno i sotto ponti a monte del Fiora? e la draga? e il collaudo dei bracci a mare?….

E’ diritto dei cittadini sapere la verità e conoscere i nomi dei responsabili. Non è più possibile prenderci in giro così, il progetto esecutivo che fine ha fatto ? Ci fu detto che dovevamo firmare una lettera appello altrimenti il progetto sarebbe morto ed i fondi europei persi. E allora dove sono questi fondi ? Vogliamo mettere la Regione Lazio di fronte alle sue responsabilità una volta per tutte o aspettiamo la prossima alluvione? (spero chiaramente mai). Perché il PD montaltese non scrolla i suoi rappresentanti regionali e li porta a fare una passeggiata nella secca alla foce del fiume che rende difficoltosa l’uscita delle barche se non con dispendiose opere di dragaggio che paga il Comune? Siamo così masochisti da buttare i soldi dalla finestra?

Potremmo continuare ricordando il sopralluogo fatto dall’assessore al demanio Fedele il 2 novembre 2018 in cui dichiarò che i moli alla foce della Fiora sono gravemente danneggiati. Insomma è ora di mettere un punto a questa storia. Faccio mie – conclude Corniglia – le parole del Sindaco Caci pronunciate il 15 novembre 2015: “Ora spero vivamente che, accolte alcune nostre perplessità per il tratto finale, la Regione Lazio dia inizio alla realizzazione dell’argine sinistro del fiume Fiora: opera che Montalto attende da anni”, queste parole sono state dette quattro anni fa! È ora che Montalto pretenda fatti e non parole”.